Il Pd chiede al sindaco di riferire in Consiglio comunale sulle dimissioni di Pitteri e sulla governance dell’INDA
I consiglieri Milazzo, Zappulla e Greco hanno depositato la richiesta dopo la comunicazione delle dimissioni rese pubbliche il 17 agosto 2026
I consiglieri comunali del gruppo del Partito Democratico a Siracusa — Massimo Milazzo, Sara Zappulla e Angelo Greco — hanno depositato stamattina, 18 agosto 2026, la richiesta di convocazione del Consiglio comunale per ottenere un’informativa dal Sindaco riguardo alle dimissioni del sovrintendente dell’INDA, Daniele Pitteri, e alla situazione complessiva della governance dell’Istituto.
Nella richiesta di ordine del giorno i tre consiglieri ricordano che lunedì 17 agosto 2026 è stata resa pubblica la notizia delle dimissioni di Pitteri, nominato sovrintendente nel marzo 2025 dal ministro della Cultura. Il Pd sottolinea come si tratti del terzo sovrintendente che lascia l’incarico in meno di quattro anni: Valeria Toldt, nominata a marzo 2023, si dimise a febbraio 2024; prima di lei, nel settembre 2022, si era dimesso Antonio Calbi.
I consiglieri del Pd definiscono questo susseguirsi di dimissioni un segnale della crisi nella governance dell’INDA e richiamano lo Statuto dell’Istituto, secondo il quale l’incarico di sovrintendente ha durata quadriennale, rinnovabile. Per il gruppo Pd «è quindi un dato di fatto che i sovrintendenti dell’INDA non hanno vita facile e non riescono a completare il periodo del loro incarico», si legge nella nota.
Sempre nella nota, il Pd avanza l’ipotesi che dietro le dimissioni ricorrenti possano esserci incomprensioni e conflitti tra i compiti del sovrintendente e quelli del consiglio di amministrazione, con particolare riferimento al ruolo del consigliere delegato. I consiglieri invitano a chiarire eventuali «zone d’ombra» nello Statuto e a definire con precisione i confini dei poteri delle diverse figure coinvolte.
Il gruppo Pd contesta inoltre la capacità del presidente del consiglio di amministrazione dell’INDA — carica che per Statuto è ricoperta dal Sindaco di Siracusa — di svolgere un ruolo di mediazione politica e di tutela delle regole di cooperazione tra gli organi dell’Istituto. Per i firmatari, la crisi interna all’INDA danneggia l’Istituto stesso e, di riflesso, la città di Siracusa.
I consiglieri concludono chiedendo che il Sindaco riferisca in Consiglio comunale nella sua triplice veste di primo cittadino, assessore alla cultura ad interim e presidente del consiglio di amministrazione dell’INDA, e sollecitano il Consiglio a dibattere la questione e ad assumere le iniziative ritenute opportune a tutela della regolare attività e del buon nome dell’Istituto e della città di Siracusa.