Riforma elettorale: 48 seggi per la Sicilia, Siracusa inserita nel Collegio 3 della circoscrizione orientale
La Camera approva il 'Stabilicum' l'8 ottobre: spariscono i collegi uninominali, tornano le preferenze e cambia la mappa dei seggi in Sicilia
La Camera dei deputati ha dato il via libera definitivo alla nuova legge elettorale l’8 ottobre, con 227 voti favorevoli e 164 contrari. La riforma, ribattezzata Stabilicum dalla maggioranza, sostituirà il Rosatellum e disciplinerà le prossime elezioni politiche, previste nel 2027 salvo scioglimento anticipato delle Camere. Prima dell’entrata in vigore serviranno la promulgazione del presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
La novità principale riguarda il ritorno a un sistema proporzionale corretto da un premio di maggioranza e l’eliminazione dei collegi uninominali. Il premio scatterà solamente se una lista o coalizione risulterà la più votata in entrambe le Camere ottenendo almeno il 42% dei voti: in quel caso saranno assegnati 70 seggi aggiuntivi alla Camera e 35 al Senato, entro un tetto complessivo di 220 deputati e 113 senatori per la formazione politica beneficiaria, esclusi gli eletti all’estero. Se la soglia non sarà raggiunta o se i risultati delle due Camere saranno incompatibili con l’attribuzione del premio, la ripartizione dei seggi avverrà con il proporzionale senza premio.
Per la Sicilia restano complessivamente 48 i seggi attribuiti: 32 alla Camera e 16 al Senato. La circoscrizione per la Camera è divisa in Sicilia 1 (parte occidentale) e Sicilia 2 (parte orientale): Sicilia 1 elegge 15 deputati, Sicilia 2 ne elegge 17.
La suddivisione dei collegi per la Camera è la seguente:
- Sicilia 1 – Collegio 1: 8 deputati. Comprende Palermo e l’intero territorio della Città metropolitana (82 comuni).
- Sicilia 1 – Collegio 2: 7 deputati. Comprende le province di Trapani, Agrigento e Caltanissetta, con l’esclusione del Comune di Niscemi, inserito nella circoscrizione orientale.
- Sicilia 2 – Collegio 1: 5 deputati. Comprende la Città metropolitana di Messina e l’intera provincia di Enna.
- Sicilia 2 – Collegio 2: 6 deputati. Comprende Catania e una parte della sua Città metropolitana, inclusi i comuni dell’area etnea.
- Sicilia 2 – Collegio 3: 6 deputati. Comprende tutti i comuni delle province di Siracusa e Ragusa, il Comune di Niscemi e una parte del territorio meridionale della provincia di Catania, tra cui Caltagirone, Grammichele, Militello in Val di Catania, Mineo, Palagonia, Scordia, Vizzini e altri centri del Calatino.
Per il Senato la Sicilia costituisce un’unica circoscrizione regionale suddivisa in due collegi plurinominali da otto seggi ciascuno. Il primo collegio comprende Palermo, Trapani, Agrigento e Caltanissetta; il secondo collegio, con otto senatori, comprende Messina, Catania, Enna, Siracusa e Ragusa.
Tornano le preferenze: ogni lista presenterà sette candidati, con un capolista bloccato e sei altri candidati tra i quali l’elettore potrà esprimere fino a tre preferenze, nel rispetto dell’alternanza di genere. Se una lista conquisterà un solo seggio in un collegio, sarà eletto il capolista; per seggi aggiuntivi entreranno in gioco le preferenze espresse.
Restano le soglie di sbarramento fissate al 3% per le liste e al 10% per le coalizioni. I capilista continueranno a essere scelti dai partiti e le forze politiche dovranno indicare il candidato che intendono proporre per la presidenza del Consiglio, fermo restando il potere di nomina del capo dello Stato.
La riforma introduce inoltre una disciplina stabile per il voto fuori sede rivolta a chi vive temporaneamente in un’altra regione per motivi di studio, lavoro o salute, e ai familiari che prestano assistenza. Cambiano anche le regole per la presentazione delle liste: per i nuovi partiti privi delle condizioni di esenzione la soglia ordinaria di sottoscrizioni è di almeno 6.000 firme per collegio plurinominale.
Fonte: articolo di Luca Signorelli per Siracusa News, ripreso da Raccontiamo Siracusa.