Anmil Siracusa ricorda le vittime del lavoro a Città Giardino l’11 ottobre
Per la 76ª Giornata Nazionale messa nella chiesa di San Bartolomeo, deposizione di una corona e cerimonia civile nel centro anziani
Domenica 11 ottobre 2026 si svolge la 76ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, promossa dall’ANMIL con il patrocinio della Rai e della TGR Rai. La manifestazione nazionale si terrà a Longarone, a pochi giorni dal 63° anniversario della tragedia del Vajont, come momento collettivo di memoria e responsabilità.
Anmil Siracusa prende parte alla Giornata con iniziative nel territorio provinciale. Con il patrocinio del Comune di Melilli, la sede territoriale organizza a Città Giardino la celebrazione nella chiesa di San Bartolomeo: la Santa Messa solenne è fissata alle 10, seguita dalla deposizione della corona d’alloro e dalla partecipazione del picchetto d’onore della Polizia Municipale. Dopo la funzione religiosa si terrà una cerimonia civile nella sala del centro anziani, con la presenza di autorità civili e militari.
L’appuntamento è pensato come momento di commemorazione, riflessione e impegno sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Anmil sottolinea il suo messaggio: "Dietro ogni numero c’è una persona", per richiamare l’attenzione sulle vite e sulle famiglie segnate dagli infortuni e dalle malattie professionali.
L’Associazione sollecita un cambio di passo nelle politiche per la sicurezza, chiedendo misure contro precarietà e irregolarità, un potenziamento dei controlli e interventi strutturali a tutela dei lavoratori maggiormente esposti ai rischi. Tra le richieste indicate vi sono l’istituzione di una Procura Nazionale del Lavoro e l’introduzione della fattispecie autonoma del reato di omicidio sul lavoro.
Anmil ricorda inoltre la sua attività di assistenza e rappresentanza, che l’associazione porta avanti da 83 anni a sostegno delle persone vittime di infortunio sul lavoro e delle loro famiglie.
La presidente di Anmil Siracusa, Giorgia Lauretta, ha ribadito l’impegno dell’associazione a non fermarsi finché ci sarà anche una sola persona che necessita di un luogo in cui sentirsi ascoltata e protetta, sottolineando che non bisogna mai considerare normale la perdita della salute o della vita a causa del lavoro.