Siracusa piange padre Carlo D'Antoni, storico parroco di Bosco Minniti
Per decenni guida della parrocchia Maria Santissima Madre della Chiesa, noto per il sostegno ai migranti e le iniziative di solidarietà
La comunità di Siracusa ha appreso la morte di padre Carlo D'Antoni, storico parroco della chiesa Maria Santissima Madre della Chiesa nel quartiere Bosco Minniti. Secondo la ricostruzione, da alcuni giorni era ricoverato in gravi condizioni e la notizia della sua scomparsa è stata diffusa la sera del 6 ottobre 2026.
Per decenni il suo nome è stato associato non soltanto alla vita religiosa della parrocchia, ma anche a una rete di solidarietà che ha fatto della chiesa e della casa parrocchiale un punto di riferimento per persone in difficoltà, in particolare per molti migranti giunti a Siracusa.
L'impegno di D'Antoni sull'accoglienza affonda le radici negli anni Ottanta: lo stesso sacerdote raccontava di essersi confrontato con il fenomeno migratorio già dalla fine degli anni Ottanta, quando era parroco a Fontane Bianche. Con l'aumento degli arrivi sulle coste siciliane, l'accoglienza è diventata una parte sempre più rilevante del suo ministero.
L'esperienza di Bosco Minniti e del suo parroco ha avuto eco anche oltre i confini locali. Nel 2017 la stampa tedesca raccontava che D'Antoni si occupava di rifugiati da circa trent'anni e che gli spazi della casa parrocchiale erano stati utilizzati come luoghi dove poter dormire e mangiare.
Per molti migranti il nome di padre Carlo è stato un punto di riferimento: nella parrocchia trovavano un letto, un pasto, assistenza e accompagnamento nei primi passi dopo l'arrivo in Sicilia.
Per generazioni di siracusani, D'Antoni è stato soprattutto il parroco di Bosco Minniti: una presenza quotidiana nelle attività del quartiere, tra celebrazioni, famiglie e interventi sociali. Anche durante l'emergenza Covid sottolineò l'importanza di mantenere il rapporto tra parrocchia e comunità nonostante le limitazioni.
Nel settembre 2025 era ancora lui a illustrare, insieme ai tecnici dell'Arcidiocesi, i lavori di ristrutturazione della parrocchia Maria Madre della Chiesa realizzati grazie ai fondi dell'8xmille.
Negli ultimi mesi le sue condizioni di salute si erano aggravate: chi lo aveva incontrato lo aveva visto provato e affaticato, fino al ricovero e alla successiva notizia della morte.