Siracusa · 05 Ottobre 2026

Noto, danneggiata la palestra dell’Istituto Matteo Raeli in via Pitagora

Sassi contro le vetrate recentemente sostituite: frammenti in campo e tribuna, la palestra resta chiusa il 5 ottobre 2026

Noto, danneggiata la palestra dell’Istituto Matteo Raeli in via Pitagora
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

La palestra dell’Istituto Matteo Raeli, in via Pitagora a Noto, è stata colpita da un atto vandalico nella mattinata del 5 ottobre 2026. Ignoti hanno lanciato ripetutamente dei sassi contro le vetrate, distruggendo anche i vetri installati di recente dopo precedenti danneggiamenti.

I frammenti di vetro si sono diffusi fino al centro del campo di gara, rendendo necessario un intervento di pulizia dell’impianto. A causa della presenza di vetri e detriti, la palestra non potrà essere utilizzata nella giornata del 5 ottobre 2026. Risultano interessate anche la tribuna e il tappetino della struttura.

A denunciare l’accaduto è il dirigente scolastico del Matteo Raeli, Concetto Veneziano, che parla di una recrudescenza degli atti vandalici contro la scuola. "È forte la preoccupazione di tutta la comunità scolastica di fronte alla recrudescenza di questi atti", dichiara Veneziano, chiedendo alle istituzioni di intervenire e di manifestare vicinanza alla comunità scolastica.

Il dirigente ricorda che non si tratta del primo episodio: le nuove vetrate erano state montate proprio a seguito di precedenti danneggiamenti e sono state nuovamente colpite a distanza di poco tempo.

Veneziano sottolinea il ruolo della scuola come presidio sul territorio: "La scuola assolve comunque ai suoi compiti istituzionali e continuerà a rappresentare un presidio di legalità e di civiltà", pur evidenziando il senso di stanchezza e solitudine avvertito dal personale che opera nell’istituto.

La comunità scolastica conferma l’intenzione di non sospendere le attività e di denunciare sistematicamente agli organi competenti gli atti dannosi contro edifici e persone, richiamando l’attenzione sulla necessità di tutelare gli spazi e gli impianti destinati agli studenti.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

Torna a Siracusa