Serata di musica sacra il 2 ottobre nella Basilica di San Giovanni per sostenere la parrocchia
Il soprano Laura Giordano con il maestro Luca Ambrosio nella prima cattedrale di Siracusa
Venerdì 2 ottobre, alle 21, nella Basilica San Giovanni evangelista e San Marziano di Siracusa è in programma una serata di musica sacra intitolata «Pietre vive, custodiamo insieme la nostra casa». Protagonista sarà il soprano Laura Giordano, definita dalla fonte artista di fama internazionale, che sarà accompagnata dal maestro Luca Ambrosio, presidente dell’Orchestra Barocca Siciliana.
All’evento parteciperanno anche i giovani Martina Mangiagli e Tommaso Strazzanti e il coro di voci bianche «Le Voci di Lucia» dell’Istituto comprensivo Santa Lucia di Siracusa, composto da alunni della scuola primaria e della secondaria di primo grado e diretto da Laura Giordano. L’apertura della serata sarà affidata ai canti eseguiti dai giovani impegnati nell’animazione liturgica parrocchiale.
«Una serata di musica sacra per sostenere la nostra parrocchia», ha spiegato don Gianluca Gibilisco, parroco della chiesa di San Giovanni evangelista. A tutti i presenti verrà consegnata una pietra come simbolo per ricordare il significato della «pietra viva»: la Basilica è fatta di pietre, ma quelle pietre siamo anche noi che, a livello spirituale, contribuiamo alla crescita di questo luogo. Don Gibilisco ha sottolineato il dovere di proteggere e custodire la basilica per le generazioni future e la responsabilità di chi vive quel luogo di spiritualità.
La Basilica è la prima Cattedrale di Siracusa e, secondo la tradizione, qui è sepolto san Marziano, considerato il primo vescovo di Siracusa e il primo vescovo d’Occidente.
Il convento annesso alla Basilica è stato recentemente acquistato dalla Diocesi. Don Gibilisco ha ringraziato l’arcivescovo mons. Francesco Lomanto, evidenziando che senza l’acquisto quegli spazi avrebbero rischiato di essere destinati a strutture ricettive, con la perdita di una parte della storia e dell’identità della Chiesa locale. L’acquisto è stato realizzato grazie a un finanziamento della CEI e a un mutuo acceso dalla parrocchia. L’ingresso alla serata è libero, ma chiunque potrà sostenere la parrocchia con un contributo volontario.