Festa dei Nonni, l’Osservatorio Civico: a Siracusa serve più attenzione alla salute degli anziani
I dirigenti Sorbello, Leone e Cirillo evidenziano una speranza di vita più bassa rispetto ad altre città e chiedono politiche sociosanitarie mirate
In occasione della Festa dei Nonni del 2 ottobre 2026 i dirigenti dell’Osservatorio Civico — Salvo Sorbello, Alberto Leone e Franco Cirillo — hanno diffuso una nota in cui richiamano l’attenzione sulla condizione degli anziani nella città e nella provincia di Siracusa.
Nel documento si sottolinea che la speranza di vita a Siracusa è inferiore rispetto a quella di molte grandi città italiane: chi nasce a Siracusa ha una speranza di vita di 81,6 anni, contro 84,7 di Firenze, 84,4 di Milano, 83,7 di Roma e gli 85 anni di Trento e Bolzano. Secondo i dirigenti dell’Osservatorio, queste differenze, che arrivano a quasi quattro anni, sollevano interrogativi sulle conseguenze della fortuna del luogo di nascita sulla durata e sulla qualità della vita.
La nota segnala inoltre che, nella provincia di Siracusa, la speranza di vita in buona salute risulta inferiore anche alla media nazionale. Per fronteggiare questa situazione gli autori chiedono politiche sociosanitarie più attente ai bisogni delle fasce più fragili, in particolare per ridurre il rischio di isolamento con l’avanzare dell’età.
Richiamando il Rapporto annuale 2026 dell’Istat, la nota evidenzia come l’invecchiamento della popolazione e la diffusione dell’instabilità coniugale abbiano contribuito a un aumento delle famiglie composte da una sola persona, oggi oltre un terzo del totale. Gli estensori precisano che vivere da soli non implica necessariamente isolamento, ma che con l’età questa condizione può diventare un fattore di vulnerabilità.
Gli ultimi trent’anni hanno visto comunque un miglioramento delle condizioni di salute degli anziani, attribuito a generazioni più istruite e orientate a stili di vita salutari. Tuttavia l’invecchiamento comporta un aumento delle malattie croniche e della perdita di autonomia, con un impatto maggiore tra le persone con livelli di istruzione più bassi. I dati sulla sopravvivenza confermano vantaggi per chi vive nelle regioni del Centro‑Nord e per chi ha titoli di studio più elevati. Nell’analisi si denuncia inoltre come Siracusa sia stata penalizzata da scelte caratterizzate da una visione “cataniacentrica”.
L’Osservatorio invita a sostenere le persone anziane nell’affrontare fragilità e isolamento promuovendo relazioni, attività motorie e le cure del Servizio Sanitario Nazionale, nel rispetto dell’articolo 32 della Costituzione che garantisce assistenza universale e gratuita. Nella nota si segnala anche che il confronto tra finanziamento sanitario e bisogno potenziale di assistenza — misurato dalla quota di persone con multicronicità — mostra come le risorse non siano sempre allocate in modo coerente con le condizioni di salute della popolazione residente.
Infine, la nota ricorda che a Siracusa vivono 32 ultracentenari, di cui 7 uomini e 25 donne, un patrimonio di esperienza che la città è chiamata a custodire e sostenere.