Siracusa, maxi intervento tra Plemmirio e Ognina: recuperate 1,4 tonnellate di reti fantasma e rimosse 22 FAD
Operazione dal 23 al 25 settembre con Sea Shepherd, Guardia Costiera e Guardia di Finanza; un pescatore subacqueo denunciato per attività di frodo nell’Area Marina Protetta
Dal 23 al 25 settembre Sea Shepherd Italia, con il supporto della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Siracusa e del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Palermo, attraverso la Sezione Operativa Navale di Siracusa, ha condotto una serie di controlli e interventi tra il Plemmirio e il golfo di Ognina contro la pesca illegale e il bracconaggio.
Le operazioni sul tratto di mare compreso tra l’Area Marina Protetta del Plemmirio e il golfo di Ognina hanno portato al recupero di 1,4 tonnellate di reti abbandonate, sottoposte a sequestro e destinate al riciclo. In parallelo sono stati individuati e rimossi integralmente 22 FAD (Fish Aggregating Devices), compresi i relativi sistemi di ancoraggio; reti e FAD sono stati posti sotto sequestro amministrativo contro ignoti.
Il Ghostnet team di Sea Shepherd Italia, insieme al Capo Murro Diving Center e con il supporto in mare dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, ha operato sui fondali di Ognina per rintracciare e recuperare le reti fantasma.
Tra gli interventi più significativi, la Guardia Costiera è intervenuta all’interno dell’Area Marina Protetta del Plemmirio dopo una segnalazione dei residenti e ha sorpreso in zona B un pescatore subacqueo impegnato in attività vietata. L’uomo, riferiscono le autorità, era provvisto di fucile e acquascooter e aveva già catturato diversi esemplari di cernia e sarago; attrezzatura e pescato sono stati sequestrati. Dopo il parere sanitario dell’Asp, il pesce è stato devoluto in beneficenza. Il pescatore è stato deferito all’Autorità giudiziaria: la pesca subacquea è vietata nell’Area Marina Protetta e le condotte contestate sono ricondotte alla disciplina penale prevista dalla legge quadro sulle aree protette.
La presidente dell’Area Marina Protetta del Plemmirio ha sottolineato l’importanza della segnalazione arrivata dai residenti, interpretandola come un segnale di crescente attenzione e tutela del mare da parte della comunità, e ha richiamato il valore ambientale ed economico delle specie protette.
Anche il presidente di Sea Shepherd Italia, Andrea Morello, ha evidenziato i risultati dell’operazione, ricordando che in tre giorni sono state tolte dal mare 1,4 tonnellate di reti fantasma e 22 FAD illeciti, compresi gli ancoraggi, e ha richiamato il ruolo attivo dei cittadini nella segnalazione dei casi di pesca di frodo.
Sea Shepherd opera nelle acque siracusane dal 2014 con l’Operazione Siracusa, iniziativa nata su impulso di Enzo Maiorca e della figlia Patrizia. Le attività di controllo sono previste proseguire nei prossimi mesi.