Siracusa · 02 Ottobre 2026

Cannata: ampliati gli screening neonatali e nuovi controlli in gravidanza, ora l'attuazione anche in Sicilia

Il deputato di FdI e vicepresidente della Commissione Bilancio evidenzia l'estensione dei Lea e chiede che le nuove prestazioni diventino concretamente fruibili dalle Asp regionali

Luca Cannata, deputato di Fratelli d'Italia e vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera, ha illustrato i principali contenuti dell'aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), definendoli un passo avanti per la tutela della salute neonatale e materna.

Secondo Cannata, gli screening neonatali sono stati ampliati per includere controlli volti all'individuazione di ulteriori malattie rare. Sono inoltre previste nuove prestazioni per la diagnosi prenatale e per il monitoraggio della gravidanza. L'aggiornamento interessa anche il rafforzamento dei percorsi di prevenzione dei tumori e l'assistenza per persone con malattie croniche e rare.

Il deputato ha evidenziato che per le famiglie questo si traduce in maggiori possibilità di individuare precocemente patologie e di accedere, tramite la sanità pubblica, a cure adeguate.

Cannata ha attribuito l'intervento al Governo guidato da Giorgia Meloni e al ministro Orazio Schillaci, collocandolo nel contesto dell'incremento delle risorse destinate alla sanità negli ultimi quattro anni, con un finanziamento del Servizio sanitario nazionale previsto intorno ai 143 miliardi di euro per il 2026. Ha inoltre richiamato il valore dell'investimento in sanità dal punto di vista della tutela della salute pubblica.

Il deputato ha precisato che gli screening neonatali restano prestazioni offerte gratuitamente dal Servizio sanitario nazionale, mentre per le altre prestazioni si applicano le condizioni di accesso e le norme relative a ticket ed esenzioni. Le nuove disposizioni entreranno in vigore trenta giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Infine, Cannata ha indicato come prossima fase l'impegno a rendere queste opportunità concretamente accessibili anche in Sicilia, attraverso il coordinamento con la Regione e le Aziende Sanitarie Provinciali (ASP), e a garantire ai cittadini informazioni chiare su quali controlli siano disponibili e sulle modalità di prenotazione.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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