Siracusa Calcio, si chiude il procedimento davanti alla sezione fallimentare: nessuna richiesta di liquidazione
Questa mattina il creditore privato ha rinunciato all’azione e la Procura, valutati gli adempimenti avviati dal club, non ha ravvisato gli estremi per proseguire
Si è concluso questa mattina davanti alla sezione fallimentare del Tribunale di Siracusa un capitolo giudiziario che nelle ultime settimane aveva coinvolto il Siracusa Calcio. Il giudice Federico Maida ha preso atto degli sviluppi emersi in udienza, che hanno fatto venir meno il procedimento contro la società.
Secondo quanto riferito in aula, un creditore privato ha rinunciato alla propria azione nei confronti del club. La Procura, rappresentata dal procuratore aggiunto Andrea Palmieri, ha valutato la situazione debitoria e gli adempimenti già avviati dalla società e ha ritenuto che non sussistessero gli estremi per proseguire nel giudizio.
Nella valutazione hanno inciso in particolare la rateizzazione del debito con l’Erario già avviata dal Siracusa e il pagamento delle prime rate previste dal piano di rientro. All’udienza era presente il patron del club, Alessandro Ricci, che ha illustrato al giudice il percorso intrapreso per regolarizzare la posizione della società.
Di conseguenza, allo stato non risulta alcuna richiesta di liquidazione nei confronti del Siracusa Calcio e il procedimento avviato davanti alla sezione fallimentare non proseguirà sulla base degli elementi esaminati nella seduta odierna.
Secondo la ricostruzione, questo esito consente al club di archiviare almeno sul piano giudiziario la vicenda che aveva attirato attenzione durante l’estate. Da oggi l’attenzione della società potrà concentrarsi sugli aspetti sportivi: la squadra allenata da mister Cacciola, dopo un ottimo avvio e l’annullamento di una penalizzazione di 7 punti, punta a rilanciarsi in classifica in vista del prossimo appuntamento contro il Milazzo.