Presentazione a Siracusa della tesi sul reato di atti persecutori e il Centro Antiviolenza Ipazia
L’appuntamento è per venerdì 02 Ottobre alle 10 all’Urban Center: l’autrice è la neo dottoressa Chiara Rametta
La tesi dal titolo “Il reato di atti persecutori: profili giuridici e criminologici. Il caso del Centro antiviolenza Ipazia di Siracusa” sarà presentata domani, venerdì 02 Ottobre, alle 10 all’Urban Center di Siracusa.
L’elaborato, discusso giovedì 5 marzo da Chiara Rametta, studentessa siracusana neo dottoressa magistrale in Management della pubblica amministrazione presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania, verrà approfondito nell’ambito dell’iniziativa “La mia tesi per la città” promossa dal Comune di Siracusa e Città Educativa.
All’incontro, che sarà moderato dal prof. Enrico Lanza dell’Università di Catania, oltre all’autrice parteciperanno il sindaco di Floridia Marco Carianni e l’avvocata Daniela La Runa, presidente del Centro Antiviolenza Ipazia.
Oggetto dello studio è il fenomeno dello stalking, descritto come in costante aumento nella società contemporanea e caratterizzato da un profilo pervasivo e trasversale. La tesi ne ricostruisce profili giuridici e criminologici e pone particolare attenzione al ruolo del Centro Antiviolenza Ipazia di Siracusa.
«Per noi operatrici del Cav Ipazia – dichiara l’avv. Daniela La Runa – è stata un’emozione e un grande onore assistere alla discussione finale di uno studio che non si limita ad approfondire il fenomeno dello stalking in ogni suo aspetto ma restituisce centralità al lavoro svolto dai Cav di tutto il Paese, all’interno dei quali opera personale specificatamente formato nell’accoglienza, assistenza e supporto alle vittime delle diverse tipologie di violenza di genere».
L’avvocata La Runa sottolinea inoltre come l’esperienza e la formazione delle operatrici diventino parte integrante nell’affrontare e risolvere anche i casi più delicati, costituendo «un importante anello della rete territoriale costituita da operatori pubblici, sanitari e forze dell’ordine».
«L’evento di domani – conclude La Runa – sarà il giusto coronamento del lavoro svolto dalla dottoressa Rametta, discutendone insieme alla cittadinanza tornando a puntare i riflettori sull’urgenza di attuare nuove ed efficaci strategie di prevenzione e contrasto della violenza di genere e il femminicidio».