Siracusa · 30 Settembre 2026

Il ministro Urso atteso a Siracusa: sabato visita alla raffineria ISAB dopo il passaggio a Ludoil

Prima uscita istituzionale negli impianti dopo l’acquisizione del 51% da parte del gruppo Ammaturo

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è atteso a Siracusa sabato mattina per visitare gli impianti della raffineria ISAB, dopo il passaggio del 51% della società al gruppo Ludoil, riconducibile alla famiglia Ammaturo.

L’acquisizione della maggioranza è stata perfezionata il 23 settembre, a seguito dell’esito favorevole del procedimento di Golden Power. Ludoil ha assunto la guida industriale e la gestione della raffineria, definita dalla fonte come la più grande e importante del Paese.

La visita del ministro dovrebbe costituire il primo appuntamento istituzionale negli impianti dopo il cambio di proprietà. Secondo quanto riferito, Urso incontrerà i rappresentanti della nuova proprietà Ammaturo e effettuerà un sopralluogo nello stabilimento; la permanenza è stimata breve, nell’ordine di circa un’ora.

Non risultano al momento indicazioni definitive sulle modalità dell’incontro con i media: è ancora da decidere se, prima o dopo il sopralluogo, sia previsto un punto stampa del ministro.

Ludoil ha annunciato un piano industriale da circa 1,3 miliardi di euro nei prossimi cinque anni, che prevede il rilancio di alcune unità della raffineria e una progressiva conversione verso la produzione di biocarburanti, con HVO e SAF tra le filiere previste. Il gruppo ha inoltre comunicato la conferma dell’attuale organico e la previsione, a regime, di circa cento nuove figure tecniche e operatori specializzati.

Secondo la stessa fonte, Urso tornerà in provincia di Siracusa nei primi giorni di novembre (5 e 6) per una visita più approfondita al polo industriale. In quell’occasione l’attenzione dovrebbe estendersi anche ad altri grandi insediamenti dell’area, con riferimento a Eni‑Versalis e ai processi di trasformazione industriale del territorio. La seconda visita, oltre a celebrare l’associazione degli industriali, dovrebbe consentire al ministro di farsi un quadro più ampio delle diverse realtà produttive presenti nel polo.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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