La siracusana Chiara Genovese completa la traversata a nuoto dello Stretto di Messina
All’alba di venerdì 14 agosto ha nuotato da Torre Faro a Porticello: 5,4 km in 1 ora e 11 minuti. Durante la prova ha recuperato plastica galleggiante e lanciato un appello per il rispetto del mare.
All’alba di venerdì 14 agosto la nuotatrice siracusana Chiara Genovese ha completato la sua prima traversata a nuoto dello Stretto di Messina.
La partenza è avvenuta dalla spiaggia antistante la Chiesa della Madonna della Lettera, a Torre Faro (Messina), con arrivo sulla spiaggia di Porticello, in Calabria.
La prova è stata resa particolarmente difficile dalle condizioni dello Stretto: oltre alla profondità del mare, che in alcuni punti raggiunge circa 200 metri, si sono aggiunte le correnti, influenzate anche dalla fase lunare. Determinanti sono state la preparazione atletica e la tenuta mentale.
Dietro il risultato c’è un anno di allenamenti svolti nelle acque siracusane, con sessioni costanti sulle spiagge di Arenella e Fontane Bianche. La traversata è stata completata in 1 ora e 11 minuti, per una distanza complessiva di 5,4 chilometri, entrando così in un ristretto gruppo di nuotatori che hanno portato a termine questa sfida di acque libere.
Durante la traversata Chiara Genovese si è imbattuta in plastica galleggiante e ha raccolto l’oggetto dall’acqua, richiamando l’attenzione sull’importanza del rispetto del mare. Come ha dichiarato la nuotatrice: “Il rispetto del mare comincia con dei piccoli gesti. Quando accanto a me o sul fondale trovo un pezzo di plastica, non faccio altro che immergermi e tirarlo fuori dall’acqua, sperando che il mio gesto venga imitato da chi mi ha guardato”.
Fonte: Siracusa News, articolo di Ottavio Gintoli.