Siracusa · 29 Settembre 2026

Controcorrente avvia a Siracusa una Scuola di politica in vista delle amministrative

Primo incontro alla Madonnina delle Lacrime con 45 partecipanti: percorsi formativi e relatori tra università, esperti e giornalisti d’inchiesta

Controcorrente – LottarexRestare ha avviato a Siracusa la sua Scuola di politica con il primo incontro tenutosi nella sala intitolata a monsignor Ettore Baranzini, nel Centro congressi del Santuario della Madonnina delle Lacrime. L’iniziativa è promossa dai Fari territoriali 41, 80, 81, 93, 94, 118, 131, 135 e 138.

L’organizzazione è opera dei soci pionieri Sebastiano Musco, Michele Mangiafico, Omar Giardina, Giuseppe Vitale, Roberta Campisi, Salvo Genovese, Giuseppe Macca, Fabio La Gioia, Christian Liistro e Francesco Fazzina. Il movimento ha spiegato che lo scopo della Scuola è formare persone che andranno a comporre la lista per il Consiglio comunale alle prossime amministrative di Siracusa, in un contesto in cui in città non si esclude la possibilità di una fine anticipata del mandato del sindaco.

Al primo appuntamento hanno partecipato 45 persone. Per iscriversi è previsto il compilamento di un modulo e il versamento di una quota; sarà possibile iscriversi anche ai prossimi incontri. Dell’organizzazione si occupa il socio pioniere Christian Liistro, a cui è possibile rivolgersi per informazioni.

L’incontro si è aperto con un videomessaggio del presidente del movimento, l’onorevole Ismaele La Vardera, e con il saluto in presenza del deputato regionale Carlo Gilistro. Entrambi hanno sottolineato l’importanza della formazione per l’impegno civile e la cittadinanza attiva.

A introdurre i lavori è stato Michele Mangiafico, che ha richiamato il senso di appartenenza alla città come una delle identità del movimento. Il percorso dei prossimi mesi, ha spiegato, intende offrire strumenti concreti su vari aspetti: l’accesso agli atti e la lettura dei documenti amministrativi; l’organizzazione della macchina amministrativa di Palazzo Vermexio; il bilancio comunale e la pianificazione del territorio; i principali capitolati d’appalto e i servizi ai cittadini (rifiuti, acqua, verde e asili).

Il primo relatore è stato il professor Andrea Cirà, dell’Università di Messina, che ha parlato di come affrontare e risolvere i problemi attuali inserendoli in una visione complessiva del territorio, soffermandosi sulle caratteristiche di Siracusa e sulla visione che una forza politica orientata al cambiamento dovrebbe proporre, oltre all’importanza delle relazioni globali e dei loro effetti sulle azioni locali.

La seconda relazione è stata tenuta da Vito Azzara, esperto di sviluppo sostenibile, cambiamenti climatici, progettazione europea e processi di partecipazione territoriale. Azzara fa parte del board del Patto per Restare, una rete siciliana di sessanta associazioni che promuove il diritto di scegliere di restare in Sicilia, di tornarci e di costruirsi il proprio futuro; ha illustrato la proposta politica del Patto e l’obiettivo di farla adottare dai Comuni virtuosi per favorire la “restanza”.

Il terzo intervento è stato condotto dai giornalisti d’inchiesta Roberto Disma e Sara Cozzi, vincitori nel 2026 del Premio giornalistico nazionale “Pier Paolo Pasolini”. Hanno presentato esempi di inchieste recenti, tra cui il caso Ballotta — l’operaio morto a gennaio nel magazzino dell’Inda in via Elorina — e i rapporti tra il servizio turistico delle Ape calesse e la criminalità organizzata di Siracusa, illustrando modalità di monitoraggio civico svolto anche da soggetti esterni agli organi istituzionali.

Dopo ogni intervento si è svolto un dibattito in sala: i partecipanti hanno posto domande e richiesto chiarimenti su diversi temi e su questioni ancora aperte.

Il secondo appuntamento della Scuola è fissato per il 17 ottobre; ulteriori dettagli saranno resi noti nei prossimi giorni.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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