Casa del Pellegrino: Zappulla (Pd) sollecita il Comune su destinazione e sicurezza dell’immobile
L’interrogazione trasformata in ordine del giorno dopo l’assenza dell’assessore; contenzioso con il Santuario e segnalati episodi di degrado
La Casa del Pellegrino è tornata al centro del confronto politico nel Consiglio comunale di Siracusa. A sollevare la questione è stato il consigliere del Partito democratico Sara Zappulla, che ha presentato un’interrogazione sulle condizioni dell’immobile, da tempo inutilizzato e spesso frequentato da persone senza fissa dimora.
La richiesta di Zappulla era programmata durante il question time, ma l’assenza dell’assessore responsabile ha indotto l’assemblea a convertire l’interrogazione in un ordine del giorno: la questione sarà discussa entro il mese di ottobre.
Nel merito la segnalazione sottolinea non solo lo stato di abbandono, ma anche la necessità di individuare una destinazione utile per una struttura considerata strategica per la città. Zappulla ha richiamato l’esempio di altri immobili pubblici in attesa di riqualificazione, citando l’ex scuola di Villa Ortisi e Casa Monteforte.
L’interrogazione chiedeva esplicitamente quali interventi intenda adottare l’amministrazione comunale per mettere in sicurezza la Casa del Pellegrino, per rispondere alle esigenze di chi vi trova riparo e, più in generale, per definire una destinazione funzionale dell’immobile.
Sul piano giuridico resta aperto il contenzioso tra il Comune di Siracusa e il Santuario della Madonna delle Lacrime. Dopo una prima sentenza favorevole al Comune, il Cga ha riformato la decisione riconoscendo le ragioni del Santuario e il ripristino del comodato d’uso/disponibilità dell’immobile a favore dell’ente religioso. A seguito della pronuncia si era avviata una fase di confronto per trovare un accordo operativo sulla gestione e la destinazione della struttura, ma secondo Zappulla questo percorso è rimasto fermo, probabilmente a causa di attriti maturati negli anni.
Nella pratica, ha osservato il consigliere, la Casa del Pellegrino è nel degrado: si registrano intrusioni, danneggiamenti e anche incendi. Per Zappulla è necessario avviare un dialogo che superi risentimenti e tensioni, perché l’immobile non può essere considerato soltanto un problema ma potrebbe diventare una risorsa per il quartiere e per l’intera città, con un ruolo anche rispetto al Santuario e alla viabilità della zona.