Siracusa · 29 Settembre 2026

Agorà del Comitato Ortigia: sei indicazioni per la governance e la trasparenza dell’INDA

Incontro pubblico all’Albergo Alfeo aperto alla cittadinanza; richieste su ruolo del Sovrintendente, innovazione espressiva e pubblicazione degli atti

L’Agorà organizzata dal Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente si è svolta ieri sera nella sala dell’Albergo Alfeo e si è protratta fino alle 20.30. L’iniziativa, aperta a tutta la cittadinanza e senza relatori precostituiti, ha voluto discutere il presente e il futuro dell’INDA partendo da documenti istituzionali.

L’appuntamento è iniziato con una ricostruzione fondata esclusivamente su atti pubblici — normativa statale, Statuto della Fondazione, deliberazioni e referti degli organi di controllo — e ha poi lasciato spazio agli interventi della sala. Dalla discussione sono emerse sei indicazioni principali.

La prima indicazione ha riguardato la figura del Sovrintendente: i partecipanti hanno chiesto di mantenerla e rafforzarla, definendone con maggiore chiarezza funzioni e responsabilità rispetto al Consigliere delegato. Si è sottolineato che molti chiarimenti potrebbero essere ottenuti tramite modifiche o chiarimenti allo Statuto.

Il secondo punto ha riguardato l’innovazione nei linguaggi, nelle regie e nelle modalità espressive, ritenuta necessaria per conservare viva la tradizione del dramma antico e renderla accessibile al pubblico contemporaneo. Al tempo stesso è stata messa in guardia l’eventualità che innovazione significhi una trasformazione dell’INDA in un organismo di produzione spettacolare di carattere più generale.

La trasparenza è stata un altro tema centrale: pur essendo una Fondazione di diritto privato, l’INDA svolge una funzione pubblica e riceve rilevanti sostegni statali e regionali. Per questo i presenti hanno auspicato una maggiore pubblicazione sistematica e facilmente accessibile degli atti rilevanti, tra cui deliberazioni, decisioni organizzative, affidamenti, contratti, incarichi, bilanci e programmi.

Particolare attenzione è stata dedicata alla Presidenza dell’INDA, che è attribuita al sindaco pro tempore di Siracusa. I partecipanti hanno ricordato che il Presidente opera nei limiti di legge e Statuto, ma hanno espresso l’auspicio di una condivisione preventiva delle scelte strategiche, anche attraverso confronti con il Consiglio comunale e con le principali realtà culturali e associative della città.

È emersa inoltre la percezione che l’attenzione sull’INDA sia spesso concentrata sui momenti di crisi, sulle nomine o sulle controversie, anziché su un monitoraggio continuo. I presenti hanno chiesto che il futuro dell’Istituzione sia seguito con continuità dalla comunità cittadina, dal mondo culturale e dalle rappresentanze politiche e istituzionali.

Infine è stata ribadita la necessità di un rapporto reciproco tra Siracusa e l’INDA: la città deve partecipare maggiormente alle sorti della Fondazione, e contemporaneamente l’INDA può contribuire in misura più incisiva allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

Durante l’Agorà, Tommaso Gargallo è intervenuto in videoconferenza ricordando l’intuizione del fondatore Mario Tommaso Gargallo, che aveva concepito il ritorno del dramma antico non solo come evento teatrale ma come occasione di crescita culturale e civile per la comunità siracusana.

L’incontro si è concluso con l’impegno a proseguire il confronto sull’INDA, mettendo al centro la missione dell’Istituzione, la qualità delle regole, la trasparenza e il rapporto con la comunità, anche mediante nuove iniziative pubbliche che diano seguito al dibattito avviato.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

Torna a Siracusa