Siracusa · 29 Settembre 2026

Siracusa, il Comune rescinde il contratto per la nuova mensa della Vittorini

Il cantiere non ha completato i lavori entro i termini; il Comune segnala grave inadempimento e dispone il ripiegamento delle aree

Il Comune di Siracusa ha deciso la risoluzione in danno del contratto con la ditta incaricata della realizzazione della nuova mensa scolastica dell’istituto comprensivo Elio Vittorini, in via Regia Corte. L’intervento, finanziato con risorse del PNRR, avrebbe dovuto essere ultimato entro il 31 agosto 2026, termine fissato per il conseguimento del relativo target.

Il progetto approvato prevedeva una spesa complessiva di 1.332.429,85 euro, di cui 835.000 euro destinati ai lavori, comprensivi di 23.080,14 euro per la sicurezza. L’appalto era stato aggiudicato nel marzo 2025 con un ribasso del 33,88%, che aveva ridotto l’importo contrattuale a 559.921,55 euro, e il cantiere era stato consegnato in via d’urgenza il 26 maggio 2025.

Nel corso dei lavori si sono registrate due sospensioni disposte per indagini archeologiche prescritte dalla Soprintendenza: la prima dal 27 giugno al 18 settembre 2025 e la seconda dal 4 ottobre al 6 novembre 2025, per un totale di 116 giorni. Tenuto conto di tali sospensioni, il termine contrattuale era stato fissato al 17 giugno 2026, una scadenza che non è stata rispettata.

Secondo la relazione della direzione lavori citata dalla determina comunale, al 1° giugno 2026, dopo 255 giorni utili sui 272 previsti dal contratto, risultavano eseguiti lavori per circa 183.862 euro, pari a circa il 33% dell’importo contrattuale. Restavano da effettuare lavorazioni, impianti e finiture per oltre 376.000 euro.

Il Comune contesta all’impresa un grave inadempimento contrattuale, motivando la decisione con i ritardi nell’esecuzione dei lavori e la mancata conclusione dell’opera entro le scadenze previste. La direzione lavori e il RUP hanno formalizzato contestazioni, e il RUP ha respinto le controdeduzioni presentate dall’impresa. Secondo una relazione della direzione lavori di fine agosto, dal 13 luglio la forza lavoro era stata ridotta da cinque a quattro unità e il cantiere risultava abbandonato dal 12 agosto. La stessa relazione segnalava inoltre l’assenza delle coperture assicurative del cantiere, per le quali era stata richiesta documentazione sul rinnovo.

L’area del cantiere è collocata all’interno di un plesso scolastico in attività; per questo motivo il Comune ha disposto la presa in consegna delle aree per garantirne custodia e sicurezza. Il 31 agosto, termine ultimo indicato dal Ministero per il raggiungimento del target PNRR, le opere non erano state completate: il Comune ha quindi informato il Ministero dell’Istruzione e del Merito del mancato raggiungimento dell’obiettivo, evidenziando che ciò potrebbe comportare la revoca del finanziamento, pur lavorando per ottenere un eventuale differimento.

Con un provvedimento del 15 settembre il Comune ha disposto la risoluzione del contratto per grave inadempimento, ordinando il ripiegamento del cantiere e lo sgombero delle aree dopo la redazione dello stato di consistenza dei lavori eseguiti. L’amministrazione ha inoltre dichiarato la decadenza dall’anticipazione già corrisposta, pari al 20% dell’importo netto dei lavori e quantificata in 111.984,31 euro, per la quota non ancora recuperata, oltre agli interessi legali.

La determina prevede anche l’escussione delle garanzie fideiussorie e della cauzione definitiva nei limiti contrattuali, la segnalazione all’ANAC e la riserva di ulteriori azioni per la quantificazione e il risarcimento dei danni, compresi quelli derivanti dall’eventuale revoca del finanziamento PNRR e dai maggiori costi necessari per completare l’opera.

Il Comune aveva candidato due interventi nell’ambito del programma nazionale per l’estensione del tempo pieno e il potenziamento degli spazi per la refezione scolastica: la mensa della Vittorini e un altro intervento all’istituto Salvatore Costanzo di viale Santa Panagia. Per completare la mensa della Vittorini il Comune sta valutando sia la richiesta di un ulteriore differimento dei termini sia la possibilità di procedere con una nuova gara e, in alternativa, con fondi propri, scelte che comporterebbero comunque un allungamento dei tempi di realizzazione.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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