Siracusa · 28 Settembre 2026

Chiusura dell’aeroporto di Catania per l’Etna: 50.000 passeggeri interessati

Lo scalo etneo sospende le operazioni fino alle 24 del 28 settembre; compagnie riorganizzano voli e Trenitalia potenzia i collegamenti regionali

L’aeroporto di Catania ha sospeso le operazioni sabato a causa dell’intensificarsi dell’attività eruttiva dell’Etna e ha comunicato la chiusura fino alle 24 di lunedì 28 settembre.

A seguito dell’annuncio, le compagnie aeree hanno avviato la riorganizzazione dei collegamenti, con cancellazioni, rinvii e dirottamenti verso aeroporti alternativi. Secondo i ricostruiti di ItaliaRimborso, dalle prime misure di chiusura di sabato fino a oggi sarebbero già circa 50.000 i passeggeri coinvolti.

La situazione viene inquadrata, come nelle precedenti chiusure del 6 e 7 luglio, dal 7 al 17 agosto e il 14 e 15 settembre, come circostanza eccezionale riconducibile all’eruzione. Per questo motivo la compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento Europeo 261/2004 non è applicabile quando la cancellazione è causata da forza maggiore.

Resta comunque l’obbligo per i vettori di fornire assistenza e di proporre soluzioni alternative per consentire ai passeggeri di raggiungere la destinazione finale nel minor tempo possibile. Se tale assistenza non è garantita o risulta inadeguata, il passeggero può acquistare autonomamente soluzioni alternative e successivamente richiedere il rimborso delle spese, purché documentate con fatture o ricevute e proporzionate alla situazione.

Per fronteggiare l’emergenza, Trenitalia, d’intesa con il Dipartimento delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti della Regione Siciliana, ha potenziato i collegamenti ferroviari, con particolare attenzione ai voli dirottati su altri aeroporti siciliani. In questi casi il vettore è chiamato a garantire il trasferimento dei passeggeri verso Catania o verso lo scalo di partenza previsto; in caso contrario il viaggiatore può procedere autonomamente conservando la documentazione delle spese sostenute.

Felice D’Angelo, CEO di ItaliaRimborso, ha ricordato che in presenza di una circostanza eccezionale non è prevista la compensazione pecuniaria, ma rimane il diritto all’assistenza e la possibilità di ottenere il rimborso delle spese sostenute, sottolineando l’importanza di conservare ricevute, fatture e ogni comunicazione ricevuta dalla compagnia aerea.

Per richiedere il rimborso è possibile rivolgersi direttamente alla compagnia aerea o a una claim company come ItaliaRimborso.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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