Umberto I, Plemmirio Blu denuncia: utenti, anche fragili, costretti ad attendere i farmaci all'aperto
L'associazione chiede all’Asp un terminale elimina-code vicino alla farmacia, un'area di attesa protetta e migliori condizioni di igiene
L'associazione Plemmirio Blu ha formalizzato all'Asp di Siracusa una serie di segnalazioni relative al servizio della Farmacia ospedaliera dell'Umberto I, raccolte — riferisce l'associazione — da numerosi cittadini e soci che quotidianamente ritirano farmaci presso la struttura.
Secondo l'esposto, il totem elimina-code è collocato nella hall principale dell'ospedale, mentre il servizio farmaceutico si trova in prossimità dell'uscita nord: chi arriva direttamente vicino alla farmacia è costretto a tornare alla hall per ritirare il numero e poi rientrare, un percorso che risulterebbe gravoso per anziani e persone con difficoltà motorie. Plemmirio Blu chiede l'installazione di un secondo terminale elimina-code vicino alla farmacia, soluzione già adottata in altri reparti dell'Umberto I, come Urologia, secondo quanto segnala l'associazione.
La criticità ritenuta più grave riguarda l'area di attesa, interamente esterna e protetta solo da una tettoia aperta lateralmente. "I pazienti sono costretti ad attendere il proprio turno esposti alle intemperie, al freddo e alle altre condizioni atmosferiche – denuncia Plemmirio Blu – in uno spazio che non appare adeguato a garantire i necessari requisiti di decoro, comfort e igiene".
L'associazione evidenzia che la condizione riservata agli utenti, spesso fragili, è inaccettabile e paragona la situazione a quella in cui verrebbe destinato un balcone per l'attesa di visite interne alla dirigenza: "Riteniamo che non sarebbe accettabile dalla dirigenza dell’Azienda destinare un balcone per la propria segretaria o quale luogo di attesa per i visitatori; eppure è sostanzialmente questa la condizione riservata a cittadini, spesso fragili, che si recano presso la Farmacia per ritirare farmaci indispensabili".
Plemmirio Blu chiede tre interventi puntuali all'Asp: un sistema di prenotazione attivabile direttamente presso la Farmacia, un'area di attesa adeguatamente protetta dagli agenti atmosferici e migliori condizioni di pulizia e igiene per sedute, portarifiuti e superfici maggiormente utilizzate dagli utenti.
La nota è stata inviata anche al sindaco e al direttore generale del Comune di Siracusa, con la richiesta di sollecitare l'Asp e di valutare, in via temporanea, l'utilizzo di strutture prefabbricate protette e climatizzate per gli utenti. Al direttore facente funzioni del Siav, Corrado Buonora, viene invece chiesto di verificare le condizioni igienico-sanitarie e le modalità di pulizia e sanificazione dell'attuale area di attesa.
Secondo l'associazione si tratta di problemi noti da tempo, accentuati dallo stato di salute di molti utenti della farmacia ospedaliera. Plemmirio Blu richiede infine un riscontro scritto sulle verifiche effettuate e sugli eventuali interventi, anche temporanei, che si intendono adottare. "Confidiamo – conclude il presidente Marcello Lo Iacono – che le problematiche evidenziate trovino una soluzione concreta e tempestiva".