Siracusa · 28 Settembre 2026

Grande partecipazione alla Pirrera Sant’Antonio di Melilli per le Giornate Europee del Patrimonio

Domenica 27 settembre, visite serali dalle 18 alle 22 con turni caratterizzati da costante affluenza

La Pirrera Sant’Antonio – Cava del Barocco di Melilli ha accolto numerosi visitatori nella serata di domenica 27 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. L’apertura straordinaria si è svolta dalle 18 alle 22 e tutti i turni di visita hanno registrato una presenza numerosa e costante.

L’iniziativa ha permesso ai partecipanti di conoscere da vicino la Terrazza degli Iblei, uno dei luoghi più significativi della storia di Melilli, con un racconto che ha intrecciato archeologia industriale, memoria del lavoro e patrimonio culturale.

La serata ha confermato l’interesse consolidato verso la Pirrera Sant’Antonio, luogo in cui gli spazi sotterranei e la memoria della comunità si uniscono alla storia dei pirriaturi, gli uomini della pietra, le cui tracce sono tuttora visibili nelle gallerie della cava.

«Le Giornate Europee del Patrimonio – sottolinea Rosario Cutrona, presidente della Fondazione Museo Pino Valenti da Melilli – sono state un’ulteriore, importante conferma del valore del percorso di valorizzazione che da tempo stiamo portando avanti alla Pirrera Sant’Antonio, insieme all’Amministrazione comunale guidata dal sindaco, on. Giuseppe Carta. La grande partecipazione registrata nei diversi turni di visita dimostra ancora una volta quanto questo luogo sia entrato nel cuore della comunità e quanto interesse continui a suscitare anche nei visitatori che arrivano da fuori Melilli».

La Fondazione ha inoltre ricordato che la Pirrera non si apre al pubblico solo per eventi speciali, ma è un patrimonio visitato e vissuto durante tutto l’anno grazie a un lavoro costante di apertura, accoglienza, divulgazione e valorizzazione.

La Fondazione ha ringraziato i visitatori e tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione dei percorsi di visita, sottolineando come la Pirrera Sant’Antonio – Cava del Barocco si confermi non solo luogo della memoria, ma anche spazio culturale vivo capace di suscitare interesse ed emozione.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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