Aretusacque chiarisce il deposito cauzionale: le informazioni per gli utenti di Siracusa
Il gestore spiega natura, calcolo, esenzioni e modalità di restituzione del deposito introdotto con il subentro del 25 giugno 2026
Aretusacque, responsabile della gestione del servizio idrico integrato nell’Ambito territoriale di Siracusa, ha diramato informazioni rivolte agli utenti del Comune di Siracusa sul deposito cauzionale previsto nelle fatture a seguito del subentro del 25 giugno 2026.
Il deposito cauzionale è disciplinato dalla deliberazione 86/2013/R/idr dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) e successive modifiche, e si applica a tutte le gestioni del servizio idrico integrato nel territorio nazionale. L’azienda sottolinea che il deposito non costituisce una tariffa né un corrispettivo per i consumi: si tratta di una somma versata a garanzia degli obblighi contrattuali, che resta di proprietà dell’utente e matura interessi.
Secondo la ricostruzione fornita, la misura serve a coprire parte del rischio di morosità che altrimenti graverebbe sulla totalità degli utenti che pagano regolarmente. Le tariffe applicate restano invariate in attesa della definizione della tariffa unica, che sarà validata dall’Autorità Territoriale Idrica (Ato).
L’importo del deposito non è fisso: per ciascuna utenza viene determinato in base ai consumi storici entro il limite massimo stabilito da Arera, pari al valore di tre mensilità di consumo. Per le utenze senza consumi storici si fa riferimento al consumo medio della tipologia d’uso. Il deposito viene addebitato in tre rate a partire dalla prima fattura ed è aggiornato annualmente.
Aretusacque indica poi le categorie esentate dal versamento: non devono pagare il deposito gli utenti beneficiari del bonus sociale idrico e gli utenti che attivano la domiciliazione bancaria o postale delle fatture. Nel caso in cui il deposito sia già stato versato e si attivi la domiciliazione, l’importo viene restituito.
Per gli utenti che avevano la domiciliazione con il precedente gestore, precisa la società, è necessario sottoscrivere un nuovo mandato a favore di Aretusacque S.p.A. trattandosi di un diverso soggetto gestore; in tale situazione il deposito cauzionale è restituito.
Alla cessazione del rapporto contrattuale il deposito viene restituito entro 30 giorni, maggiorato degli interessi legali, e non è richiesta all’utente alcuna documentazione che attesti l’avvenuto versamento. Lo stesso criterio vale per ogni rapporto contrattuale che si conclude. Con il subentro del 25 giugno 2026 i contratti di fornitura con il precedente gestore sono terminati e sono stati avviati nuovi rapporti contrattuali con Aretusacque S.p.A.; gli utenti che avevano versato un deposito al precedente gestore potranno verificare la sua restituzione, comprensiva degli interessi maturati, nella fattura di chiusura emessa da quel gestore.
Per chiarimenti sul calcolo del deposito, sull’attivazione della domiciliazione o sulle agevolazioni sociali, Aretusacque invita gli utenti a rivolgersi alla società tramite i consueti canali di contatto.