Lentini, il rendiconto 2025: disavanzo di 15.689.391,09 euro. Pupillo parla di "situazione catastrofica"
Il documento approvato in Giunta (delibera n.78 del 16 settembre) evidenzia anche un fondo crediti di dubbia esigibilità di 27.614.572,15 euro e uno scostamento di 7.390.227,61 euro rispetto al piano di rientro del 29 dicembre 2022.
Il sindaco di Lentini, Enzo Pupillo, ha reso noto il quadro dei conti comunali relativo al 2025, parlando di una situazione «catastrofica» e annunciando una conferenza stampa per entrare nel dettaglio dei numeri.
Gli uffici finanziari hanno predisposto il rendiconto della gestione relativo al 2025, approvato in Giunta con la deliberazione numero 78 del 16 settembre e ora destinato al parere del Collegio dei revisori e successivamente all’esame del Consiglio comunale.
Secondo i dati riportati dal sindaco, al 31 dicembre 2025 il disavanzo ha raggiunto 15.689.391,09 euro. Il fondo crediti di dubbia esigibilità ammonta a 27.614.572,15 euro.
Pupillo ha sottolineato in particolare l’andamento degli ultimi due esercizi: «Nel 2024 e nel 2025 il disavanzo non è stato progressivamente ridotto come programmato – sostiene il primo cittadino – ed è stato generato un ulteriore debito di oltre 4 milioni di euro», quantificato in 4.145.477,39 euro.
Rispetto agli obiettivi stabiliti dal piano di rientro del disavanzo approvato il 29 dicembre 2022, lo scostamento indicato dall’amministrazione raggiunge 7.390.227,61 euro.
Il sindaco ha avvertito che il quadro potrebbe non essere definitivo: mancano i dati relativi ai primi sei mesi del 2026 e sono state segnalate criticità nella quantificazione del contenzioso, che Pupillo ritiene sottostimato, oltre agli effetti dei mancati pagamenti delle bollette elettriche con il conseguente incremento di interessi e sanzioni.
«Il Comune di Lentini si trova nuovamente in uno stato di fallimento – afferma Pupillo –. Coloro che hanno operato negli anni 2024 e 2025 hanno condotto il Comune a un nuovo dissesto finanziario. Il lavoro fatto nel 2022 e nel 2023, che aveva portato all’uscita dal primo dissesto, è stato totalmente vanificato». Il sindaco ha precisato che la valutazione di un «nuovo dissesto» è al momento un giudizio sulla situazione fotografata dal rendiconto e non una dichiarazione formale di dissesto, che richiede uno specifico iter amministrativo.
Pupillo ha evitato di formulare valutazioni sulle eventuali responsabilità: «Non tocca a me dare giudizi – precisa –. Saranno le autorità competenti a valutare eventuali responsabilità amministrative e contabili». Ha inoltre assicurato che l’amministrazione intende affrontare la situazione: «Anche di fronte a questa situazione disastrosa che abbiamo trovato ed ereditato non ci abbatteremo. Lavoreremo per risollevare l’ente e dare una speranza di futuro alla città. Sarà dura, occorre ricominciare tutto daccapo, ma sono convinto che ce la faremo».
I dettagli saranno illustrati il 28 settembre alle 11, nel corso di una conferenza stampa convocata nella sala conferenze della Biblioteca civica “Riccardo da Lentini”.