Cauzione nelle bollette, la Cgil di Siracusa chiede il ritiro e annuncia mobilitazioni
Il sindacato sollecita un tavolo con Aretusacque, sindacati e associazioni dei consumatori; Forza Italia chiede chiarimenti al Comune
La Cgil di Siracusa ha formalmente chiesto il ritiro del deposito cauzionale inserito nelle bollette da Aretusacque e ha sollecitato la convocazione immediata di un confronto tra gestore, sindacati e associazioni dei consumatori.
A intervenire sulla questione è il segretario generale della CGIL di Siracusa, Franco Nardi, che ha affermato: “L’acqua è un diritto, non un affare”. Nardi ha ribadito la contrarietà del sindacato alla richiesta di un deposito cauzionale agli utenti proprio nella fase iniziale della nuova gestione del servizio idrico.
Il sindacato chiede ad Aretusacque di rendere pubbliche «le ragioni, i presupposti e le modalità di applicazione» della misura e sottolinea che si tratta di un onere aggiuntivo in un periodo già difficile per lavoratori, pensionati e famiglie.
Nardi ha rivolto anche una richiesta diretta al sindaco Francesco Italia, nella sua funzione istituzionale all’interno dell’ATI idrico, affinché venga convocato subito un tavolo con organizzazioni sindacali, associazioni dei consumatori e vertici di Aretusacque. La Cgil ha inoltre chiesto chiarimenti sulla politica tariffaria che accompagnerà la nuova gestione, sulle tutele per le fasce economicamente più fragili e sugli investimenti previsti per ridurre le perdite della rete e migliorare il servizio.
Anche Forza Italia è intervenuta sulla vicenda: la consigliera comunale Alessandra Barbone, con una nota, ha sollecitato il Comune di Siracusa a fare chiarezza sulla misura e sulle sue conseguenze economiche per gli utenti.
La Cgil ha avvertito che, in assenza di risposte e del ritiro del deposito cauzionale, è pronta ad avviare una mobilitazione con sit‑in, assemblee e manifestazioni. «Aretusacque ritiri il deposito cauzionale – conclude Nardi – e il sindaco Francesco Italia convochi immediatamente il tavolo di confronto. Su questa vicenda la Cgil di Siracusa non arretrerà di un centimetro»."}