Nuovo terminal container ad Augusta: inaugurazione prevista il 30 settembre con Salvini e Schifani
L’opera amplia banchine e piazzali del porto commerciale: primo step operativo e prospettive di ulteriore sviluppo
Il taglio del nastro del nuovo terminal container di Augusta è programmato per mercoledì 30 settembre alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. L’opera è pensata per incrementare gli spazi e le capacità operative del porto commerciale augustano.
Il progetto, la cui realizzazione ha una storia complessa, era stato originariamente quantificato dall’Autorità di Sistema Portuale in circa 175 milioni di euro al lordo del ribasso. I lavori furono consegnati nel giugno 2022: nella prima versione del piano erano previste circa 600 metri di nuove banchine operative e un piazzale di circa 115 mila metri quadrati, con predisposizioni per l’installazione delle gru per la movimentazione dei container.
I dati aggiornati contenuti nel Programma operativo triennale 2026-2028 dell’Autorità portuale descrivono la dimensione dell’intervento nella sua configurazione iniziale: il nuovo terminal aggiunge 575 metri di banchine e circa 116 mila metri quadrati di piazzali. Rispetto alla situazione precedente, ciò comporta un aumento del 191% nello sviluppo delle banchine dedicate ai container e del 133% nelle superfici di piazzale.
È prevista una seconda fase di prolungamento che, se realizzata, porterebbe il terminal complessivamente a 845 metri di banchine e 176 mila metri quadrati di piazzali. Secondo le stime dell’Authority, una volta completato il progetto lo scalo potrebbe disporre di spazi sufficienti per sostenere una movimentazione potenziale fino a circa 180 mila TEU, cifra che rappresenta circa il triplo rispetto al riferimento preso in considerazione dall’ente. L’Autorità stessa sottolinea però che si tratta di una potenzialità infrastrutturale e che il traffico effettivo dipenderà dal mercato e dalla capacità dello scalo di attrarre operatori e nuove rotte.
Il terminal è considerato uno strumento centrale nella strategia che punta a consolidare Augusta come porto gateway della Sicilia orientale e come piattaforma logistica nel Mediterraneo, con una progressiva specializzazione rispetto al sistema portuale orientale in cui Catania svolgerebbe ruoli differenti di traffico.
A incrementare le capacità operative contribuiranno anche due grandi gru ship-to-shore di proprietà dell’Autorità portuale: rimaste ferme per anni a causa di un contenzioso, sono state oggetto di un intervento da 10 milioni di euro per il recupero e l’utilizzo. Una volta rese operative, le gru dovrebbero quasi raddoppiare il potenziale di carico e scarico dei container.
L’inaugurazione arriva in un momento in cui sul porto di Augusta sono concentrate diverse questioni strategiche, dalla logistica e dall’intermodalità alla prospettiva di sviluppare un hub nazionale per l’eolico offshore. Questi elementi sono visti come tasselli di un processo che mira a trasformare lo scalo da grande porto industriale legato soprattutto al polo petrolchimico a una piattaforma portuale più diversificata.
Rimane aperta la questione del futuro del presidente e commissario uscente Francesco Di Sarcina, elemento citato negli atti dell’Autorità portuale nell’analisi delle prospettive dello scalo.