Siracusa · 26 Settembre 2026

Proposto un parco fotovoltaico galleggiante di 55 ettari nella rada di Augusta

La società Megacqua Origine S.r.l. ha chiesto una concessione demaniale marittima di 40 anni; aperta la fase per osservazioni e progetti concorrenti

La società Megacqua Origine S.r.l. ha chiesto una concessione demaniale marittima della durata di 40 anni all’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale per la realizzazione di un parco fotovoltaico galleggiante nella rada di Augusta, articolato in due grandi sezioni per una superficie complessiva di circa 55 ettari.

L’istanza è stata presentata il 3 agosto e poi rettificata il 19 agosto. L’Autorità portuale ha reso pubblica la richiesta, avviando la fase nella quale possono essere presentate eventuali osservazioni, opposizioni o progetti concorrenti. Il termine fissato per la presentazione di domande concorrenti, osservazioni e opposizioni è il 24 ottobre.

La domanda riguarda complessivamente 919.012 metri quadrati di demanio: 907.937 metri quadrati di specchio acqueo e 11.075 metri quadrati di aree a terra destinate alle opere collegate. La superficie effettivamente occupata dall’impianto flottante sarebbe di circa 55 ettari, distribuita in due sezioni collocate in prossimità della diga settentrionale e della diga centrale della rada.

La pubblicazione dell’avviso non costituisce un’autorizzazione definitiva: il rilascio della concessione è subordinato all’ottenimento dell’autorizzazione unica prevista dalla normativa e al completamento dell’iter autorizzativo.

Il progetto viene presentato nel contesto delle pianificazioni portuali: la relazione progettuale richiama il nuovo Piano regolatore del porto di Augusta, adottato il 25 giugno, sostenendo che le superfici individuate ricadano tra quelle considerate idonee a ospitare impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Augusta non sarebbe il primo luogo in Italia dove si studiano soluzioni di fotovoltaico flottante. Tra i precedenti citati vi è Porto Torres, in Sardegna, dove EP Produzione ha presentato nel 2023 un progetto per un impianto flottante offshore da 40 MW davanti al porto industriale; la procedura di Valutazione di impatto ambientale per quel progetto risulta al momento sospesa su richiesta dello stesso proponente. Anche in ambito di Taranto sono in corso valutazioni sulla fattibilità di impianti di questo tipo.

L’istanza solleva questioni di compatibilità da valutare nel corso del procedimento autorizzativo: la presenza di strutture galleggianti per 55 ettari all’interno della rada impone verifiche su navigazione e attività portuali, sistemi di ancoraggio, paesaggio, ambiente marino, manutenzione e sicurezza. La fase attuale servirà proprio a confrontare la proposta con le autorizzazioni, le prescrizioni e gli interessi che insistono sullo specchio acqueo portuale.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

Torna a Siracusa