Siracusa · 25 Settembre 2026

CNA Turismo mette sotto accusa l'ipotesi di un impianto vicino a CavaGrande: rischio per il turismo naturalistico

L'associazione chiede alla Regione una nuova valutazione di incidenza e il sostegno dei sindaci di Noto, Avola, Siracusa e Canicattini Bagni

CNA Turismo Siracusa ha manifestato forte preoccupazione per la prospettiva di un impianto di smaltimento collocato nelle vicinanze di CavaGrande, definendo il sito «uno dei luoghi simbolo del turismo naturalistico del Sud-Est» e sottolineando l'indotto legato ai laghetti, ai sentieri e alle attività collegate all'escursionismo.

«Collocarvi accanto un impianto di queste dimensioni significa colpire un’economia costruita in decenni», ha dichiarato Fabio Salonia, presidente di CNA Turismo Siracusa, richiamando l'attenzione sugli effetti sull'ospitalità, sulle guide e sulla ristorazione.

L'associazione chiede all'assessore regionale al Territorio e all'Ambiente, Giusi Savarino, di sospendere ogni ulteriore effetto del procedimento autorizzativo e di disporre una nuova valutazione di incidenza ambientale. CNA Turismo sollecita inoltre il sostegno dei sindaci di Noto, Avola, Siracusa e Canicattini Bagni.

Secondo quanto rilevato dall'associazione, la valutazione di incidenza sui siti Natura 2000 risale al 2009 e «a settembre la Regione ha approvato nuove misure di conservazione proprio per CavaGrande». Salonia ha definito «non accettabile andare avanti con un’istruttoria vecchia di diciassette anni», osservando che la questione riguarda la coerenza delle politiche territoriali oltre la singola autorizzazione.

CNA Turismo ricorda gli investimenti della provincia nell'escursionismo e nel marchio Val di Noto e segnala che le imprese del settore — extralberghiero, guide, noleggio, agriturismi — hanno orientato il proprio sviluppo su questo modello. L'associazione esprime infine preoccupazione per il fatto che l'impianto, a pochi chilometri dalla Riserva, «ospiterà anche rifiuti speciali».

Fonte: Raccontiamo Siracusa

Torna a Siracusa