Siracusa · 25 Settembre 2026

Allerta truffe via SMS a Siracusa: messaggi falsi con il nome Nexi invitano a richiamare numeri

Il Codacons avverte che importi, numeri e testi variano e raccomanda di verificare esclusivamente tramite canali ufficiali

Su telefoni di cittadini stanno circolando messaggi che segnalano un presunto pagamento di centinaia o migliaia di euro e sollecitano a chiamare immediatamente un numero per bloccarlo. Tra i testi segnalati al Codacons compare, a titolo esemplificativo: “NEXI. Richiesta autorizzazione EUR 4800.00 17/10 – in corso se non è stato lei a svolgere tale operazione chiama al 351***********”.

Il Codacons sottolinea che non esiste un unico formato del messaggio: possono cambiare gli importi, i numeri di telefono indicati e la formulazione. Le comunicazioni possono arrivare da numerazioni diverse rispetto a quelle riportate nel testo, e i recapiti a cui viene chiesto di richiamare possono essere sia cellulari sia numerazioni fisse.

"Il sistema fa leva sulla paura di un addebito mai autorizzato e sull'urgenza di bloccarlo", afferma Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale del Codacons. Secondo l'associazione, la pressione per agire immediatamente può indurre la vittima a chiamare e a entrare in contatto con chi sta tentando la frode.

Il primo contatto avviene spesso tramite SMS e la truffa può poi proseguire telefonicamente. Il falso operatore può tentare di ottenere credenziali, dati della carta, password, PIN o codici OTP, oppure indurre la persona a compiere operazioni sul proprio conto.

Il Codacons raccomanda di non richiamare il numero contenuto nel messaggio e di non comunicare informazioni personali o codici di sicurezza. Qualsiasi presunta operazione va verificata esclusivamente attraverso l'app ufficiale, l'home banking o contattando autonomamente la banca o il gestore della carta tramite i recapiti pubblicati sui rispettivi canali ufficiali.

"Cambiano gli importi, cambiano i numeri e può cambiare anche il testo del messaggio, ma il meccanismo resta lo stesso", conclude Tanasi. L'invito è a non agire sotto la pressione dell'urgenza e a non comunicare mai OTP, PIN, password o altri codici di sicurezza.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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