Siracusa · 25 Settembre 2026

Altamore (Uil Fp): «Il prelievo forzoso mette in crisi il Libero Consorzio di Siracusa»

La segretaria provinciale sollecita un confronto immediato tra Governo, Regione, deputazione e vertici dell’Ente per trovare una soluzione strutturale

Il 25 settembre 2026 Alda Altamore, segretaria provinciale della Uil Fp Siracusa, ha sottolineato che il Libero Consorzio comunale di Siracusa non può rimanere in una situazione di precarietà finanziaria e amministrativa. Secondo Altamore, la questione centrale è rappresentata dal prelievo forzoso, che limita fortemente la capacità dell’ente di svolgere le proprie funzioni istituzionali.

La dirigente sindacale ha invitato a evitare «rimpalli di competenze» e dichiarazioni che rimandino la soluzione da un livello istituzionale all’altro, chiedendo invece un intervento unitario e serio da parte della deputazione regionale e nazionale della provincia di Siracusa.

Altamore indica il prelievo forzoso come uno dei nodi principali da risolvere per restituire stabilità finanziaria al Libero Consorzio e garantire la continuità dei servizi, citando in particolare la manutenzione della viabilità provinciale, l’edilizia scolastica e l’assistenza agli studenti con disabilità.

«Un ente privo delle risorse necessarie non può programmare, intervenire tempestivamente né rispondere adeguatamente alle esigenze dei cittadini e dei lavoratori», ha evidenziato la segretaria provinciale, osservando che a pagare il prezzo della situazione sono le comunità locali, il personale e gli utenti dei servizi pubblici.

La Uil Fp chiede un confronto immediato tra Governo nazionale, Regione Siciliana, deputazione del territorio e i vertici del Libero Consorzio, con l’obiettivo di individuare una soluzione strutturale e non emergenziale.

«La politica ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità», ha concluso Alda Altamore, ribadendo che il Libero Consorzio deve essere messo nelle condizioni di operare con risorse certe, competenze definite e un quadro finanziario sostenibile.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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