Cgil Siracusa: tavolo urgente su piano industriale, occupazione e ambiente dopo l’ingresso di Ludoil in ISAB
Il segretario provinciale Franco Nardi sollecita confronti per conoscere tempi, modalità e contenuti degli investimenti annunciati
La Cgil di Siracusa ha commentato con attenzione l’acquisizione della maggioranza di ISAB da parte del Gruppo Ludoil, definendola «un passaggio importante per il futuro del polo industriale siracusano» e un’opportunità per fare chiarezza sulla governance della realtà industriale.
Il segretario provinciale Franco Nardi ha sottolineato che il completamento dell’operazione societaria non rappresenta un punto di arrivo, ma l’avvio di un confronto vero sul futuro industriale, occupazionale e ambientale dello stabilimento. La Cgil accoglie con interesse l’annuncio del nuovo piano industriale e degli investimenti previsti, ma chiede che alle dichiarazioni seguano atti concreti e verificabili.
Per questo motivo il sindacato sollecita la nuova governance di ISAB a convocare rapidamente le organizzazioni sindacali per aprire un tavolo di confronto. Obiettivo: conoscere nel dettaglio tempi, modalità e contenuti degli investimenti programmati e le prospettive industriali e occupazionali dello stabilimento.
Al centro delle richieste della Cgil vi sono le tutele occupazionali, estese non solo ai lavoratori dipendenti di ISAB ma all’intero sistema dell’indotto, definito come un patrimonio di lavoratori, competenze e imprese fondamentale per il sistema industriale siracusano.
La Cgil indica come imprescindibili la coesione tra occupazione, sicurezza sul lavoro, tutela della salute e dell’ambiente e l’innovazione produttiva, affermando che sviluppo e competitività non possono essere disgiunti da questi obiettivi.
Sulla transizione energetica il sindacato chiede che sia governata mediante investimenti che rendano le produzioni sempre più sostenibili, salvaguardando il lavoro e creando nuova occupazione qualificata.
Nardi ha ricordato che il territorio siracusano «ha pagato per decenni un prezzo altissimo in termini ambientali e sanitari» per il ruolo di polo energetico e industriale, e per questo rivendica non la dismissione industriale ma una stagione di riconversione, innovazione e risanamento che coniughi diritto al lavoro e diritto alla salute.
La Cgil auspica inoltre il rilancio dell’unità sindacale per rappresentare con maggiore forza i lavoratori diretti e dell’indotto e partecipare attivamente alle scelte sul futuro del distretto industriale, non limitandosi a gestirne le conseguenze.
La CGIL di Siracusa si dichiara pronta a partecipare al confronto sui progetti e sugli investimenti con l’obiettivo di mettere in sicurezza il futuro industriale del polo, difendere l’occupazione, innalzare gli standard di salute e sicurezza e favorire produzioni più ecosostenibili.