Siracusa · 24 Settembre 2026

Discarica alle ex cave di Stallaini: Scerra (M5S) interpella il ministro e solleva dubbi ambientali

Il deputato chiede verifiche sulla compatibilità dell'autorizzazione regionale per la vicinanza a Cava Grande del Cassibile, sorgenti e affluenti

Il parlamentare del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra ha presentato un’interpellanza al ministro dell’Ambiente chiedendo verifiche sulla compatibilità ambientale della discarica prevista nelle ex cave di Stallaini, autorizzata dalla Regione Siciliana.

Secondo Scerra, la collocazione dell’impianto è motivo di «fortissime preoccupazioni»: l’area si trova a circa 350 metri dalla Riserva di Cava Grande del Cassibile, a poche decine di metri da un affluente del Manghisi e in prossimità delle sorgenti del Cassibile, in un territorio caratterizzato da roccia carsica.

Il deputato ha richiamato il rischio di contaminazione delle falde e delle risorse idriche e ha annunciato che «contro la realizzazione di questa discarica metterò in campo ogni sforzo e tutto il mio impegno». Ha inoltre chiesto al ministro di valutare l’effettiva compatibilità del progetto con la normativa ambientale e di sicurezza e le iniziative di competenza sul provvedimento regionale.

Scerra ha evidenziato anche una presunta contraddizione nelle scelte della Regione: il 2 settembre la stessa amministrazione regionale ha approvato nuove misure di conservazione per Cava Grande del Cassibile, Cava Cinque Porte e Cava e Bosco di Baulì, aree inserite nella Rete Natura 2000, mentre nello stesso territorio è stata autorizzata una discarica per lo smaltimento di rifiuti speciali.

Nell’interpellanza il parlamentare chiede quindi che il ministero verifichi la compatibilità dell’impianto con l’ambiente circostante e la normativa vigente, alla luce della vicinanza a siti di interesse e delle potenziali ricadute sulle risorse idriche e sull’ecosistema locale.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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