Sindacati siracusani chiedono chiarimenti sulla «cabina di regia» per il futuro di IAS
Filctem, Femca e Uiltec contestano l'esclusione dei lavoratori e sollecitano trasparenza nella gestione del depuratore consortile
Il 24 settembre 2026 i segretari generali di Filctem, Femca e Uiltec Siracusa — Fiorenzo Amato, Alessandro Tripoli e Giuseppe Di Natale — hanno indirizzato una lettera aperta al presidente della Regione Siciliana e ai deputati regionali eletti nel territorio siracusano, sollevando dubbi e richieste di chiarimento sul futuro di IAS e sul ruolo dei lavoratori nel percorso decisionale.
Nella missiva le organizzazioni sindacali partono da notizie su un possibile piano di salvataggio di IAS che la Regione starebbe predisponendo. Secondo quanto riportato, l'ipotesi sarebbe di attendere la conclusione delle vicende giudiziarie e l'adempimento delle prescrizioni ambientali prima di intervenire su questioni di natura societaria. La società è indicata come partecipata per il 65% dalla Regione e per la restante parte da privati e dai Comuni di Melilli e Priolo.
I sindacati riferiscono inoltre di un progetto di revisione dell'assetto societario, con tempi collegati alla conclusione delle diverse fasi cautelari in corso. Tuttavia è sulla cosiddetta "cabina di regia" che si concentrano le principali perplessità: si tratta, secondo la lettera, di una struttura istituita dal presidente della Regione con il coinvolgimento di stakeholder chiamata a seguire le diverse fasi del percorso e a consentire a IAS di tornare a svolgere una funzione anche ambientale.
"Chiediamo a Lei di quale cabina di regia si parli e come mai tra gli stakeholders sia stato escluso il sindacato, e quindi i lavoratori che esso rappresenta", scrivono Amato, Tripoli e Di Natale. Le tre federazioni sottolineano che il futuro di un'infrastruttura considerata strategica per il polo industriale siracusano non dovrebbe essere deciso attraverso confronti ristretti.
I sindacati affermano che "nessuna discussione sul futuro di IAS può essere affrontata senza il coinvolgimento dei protagonisti principali", indicando nei lavoratori coloro che hanno vissuto direttamente le difficoltà legate alle vicende della società e alla tenuta occupazionale del territorio. Per Filctem, Femca e Uiltec non è sufficiente prospettare ai dipendenti un futuro rassicurante se non esiste un fondamento solido su cui costruire tale prospettiva, da qui le preoccupazioni per il futuro occupazionale ed economico dei lavoratori.
La lettera richiama l'esigenza di un confronto sul ruolo futuro del depuratore consortile IAS sia sugli aspetti industriali sia su quelli ambientali e occupazionali, ribadendo che "non si può decidere il destino di un'infrastruttura strategica e dei suoi dipendenti a porte chiuse".
La richiesta conclusiva delle tre sigle è un riscontro celere e trasparente da parte della Regione e dei rappresentanti politici del territorio, affinché le parti sociali siano coinvolte in qualsiasi tavolo decisionale o cabina di regia chiamata ad affrontare il futuro industriale, ambientale e occupazionale di IAS.