Isab a Priolo: l’UGL Siracusa definisce l’acquisizione da Ludoil “un punto di partenza”
L’acquisto del 51% perfezionato dopo il via libera al golden power; Ludoil prevede circa 1,3 miliardi di investimenti in cinque anni e conferma l’organico
La Segreteria UGL Siracusa e la Federazione UGL Chimici hanno commentato positivamente il perfezionamento dell’acquisizione di ISAB da parte di Ludoil, definendolo «un punto di partenza» per il polo industriale di Priolo.
L’operazione, che riguarda il 51% di ISAB, è stata perfezionata ieri dopo l’esito positivo del procedimento di golden power. L’asset è stato indicato con un enterprise value di circa un miliardo di euro. La nuova proprietà ha annunciato un piano industriale da circa 1,3 miliardi di euro di investimenti nei prossimi cinque anni, con interventi di rilancio e ammodernamento di alcune unità della raffineria e lo sviluppo della filiera dei biocarburanti. L’organico attuale è stato confermato integralmente.
Pur giudicando positiva la conclusione dell’operazione, l’UGL Siracusa ha sottolineato la necessità di aprire rapidamente un confronto con la nuova proprietà per conoscere nel dettaglio il piano industriale e le prospettive dello stabilimento.
Il sindacato ha indicato come priorità una guida solida per ISAB, un piano di consolidamento dell’esistente e nuovi investimenti orientati alla transizione energetica e a produzioni sostenibili. In proposito, la nota ricorda che già nel luglio scorso ISAB aveva avviato la produzione di biocarburanti tramite co-processing nell’impianto FCC di Priolo Nord, con prospettive di crescita dei volumi fino a 500 mila tonnellate annue.
Tra i punti sollevati dall’UGL vi sono la valorizzazione del ruolo del personale diretto come componente fondamentale per la continuità e lo sviluppo dello stabilimento e la situazione dell’indotto e della filiera degli appalti. Il sindacato sollecita una nuova fase nella gestione delle commesse, con attenzione alle aziende «serie, qualificate e professionalmente affidabili», in particolare alle imprese del territorio.
L’UGL ha richiesto un incontro con la nuova governance di ISAB e con il Governo per affrontare le questioni relative al futuro dello stabilimento, dei lavoratori e dell’indotto, ribadendo la volontà di contribuire in modo propositivo al percorso industriale e occupazionale.
Nel documento la federazione richiama anche le dichiarazioni del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin sul perfezionamento dell’operazione e sulla strategicità di ISAB per il sistema energetico nazionale.
La nuova proprietà ha indicato, oltre agli interventi di ammodernamento degli impianti esistenti, lo sviluppo di produzioni di biobenzine, Sustainable Aviation Fuel e HVO. Nel piano quinquennale sono previsti circa 1.000 lavoratori aggiuntivi coinvolti nei cantieri degli investimenti e, a regime, circa 100 nuovi tecnici e operatori specializzati.
L’UGL ha inoltre richiamato l’attenzione sul tema della golden power e sulla destinazione dei prodotti raffinati, sottolineando che, in una fase caratterizzata dall’aumento dei prezzi dei carburanti, è indispensabile tutelare la sicurezza energetica nazionale e la destinazione delle produzioni della raffineria.
La posizione del sindacato è che il closing rappresenti l’inizio di una nuova fase: investimenti, occupazione, valorizzazione delle professionalità, tutela dell’indotto e una strategia industriale di lungo periodo restano i temi su cui l’UGL chiede di avviare il confronto con la nuova governance di ISAB e con il Governo.