Cannata: il decreto sull’enoturismo apre nuove opportunità per la Sicilia e il Siracusano
Il provvedimento firmato dal ministro Lollobrigida sostiene Consorzi e organizzazioni di produttori; domande entro il 30 ottobre (15 dicembre 2026 per l’annualità 2026/2027).
Il deputato di Fratelli d’Italia Luca Cannata ha definito «un’opportunità concreta per la Sicilia e per il Siracusano» il decreto per la promozione del turismo enologico firmato dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
«Il nuovo decreto per la promozione del turismo enologico rappresenta un’opportunità concreta per la Sicilia e per il Siracusano e dà ulteriore forza a un percorso sul quale lavoriamo da anni insieme alle realtà vitivinicole del territorio. Un risultato che conferma l’attenzione del Governo Meloni e il lavoro importante portato avanti dal ministro Francesco Lollobrigida per valorizzare le nostre eccellenze, sostenere i produttori e rafforzare il legame tra agricoltura, turismo e sviluppo dei territori», ha dichiarato Cannata, vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera.
Il deputato ha ricordato inoltre iniziative locali già intraprese: «Già nel 2023 – ricorda Cannata – abbiamo presentato con l’on Ylenia Lucaselli la proposta di legge sulla disciplina dell’enoturismo, che ho cofirmato, confrontandoci direttamente con la Strada del Vino e con le cantine del Val di Noto. Successivamente ho seguito sin dalle prime battute anche il percorso che ha portato al riconoscimento ministeriale del Consorzio di Tutela Vini Valdinoto. Oggi arriva un altro strumento che va esattamente in questa direzione».
Il provvedimento, che attua a livello nazionale la riforma dell’intervento per il vino della Politica Agricola Comune, il cosiddetto “Pacchetto vino”, è destinato a Consorzi di tutela, organizzazioni di produttori e organizzazioni interprofessionali. Potrà sostenere manifestazioni, incontri, visite e altre iniziative di valorizzazione nei territori vitivinicoli.
Secondo la fonte, la domanda di aiuto si potrà presentare entro il 30 ottobre di ogni anno, secondo modalità stabilite da Agea d’intesa con le Regioni; per l’annualità 2026/2027 la scadenza è fissata al 15 dicembre 2026.
«Il vino non è soltanto una produzione d’eccellenza, ma un attrattore capace di mettere insieme cantine, paesaggio, enogastronomia, cultura e turismo – conclude -. Il nostro territorio ha tutte le caratteristiche per cogliere questa opportunità. Il lavoro fatto in questi anni per mettere in rete produttori e territorio oggi trova nuovi strumenti per crescere», ha aggiunto Cannata.