Siracusa · 24 Settembre 2026

Isab a controllo italiano: Cannata annuncia investimenti e tutela dell’occupazione a Priolo

Dopo il perfezionamento dell’acquisizione del 51% da parte di Ludoil, il deputato di FdI evidenzia il piano quinquennale e il focus su biocarburanti e transizione energetica

Il deputato nazionale di Fratelli d’Italia Luca Cannata ha commentato il perfezionamento dell’acquisizione del 51% di Isab da parte di Ludoil, definendo il passaggio come il compimento di un percorso avviato alcuni mesi fa e ora accompagnato da un piano industriale rivolto al futuro della raffineria, all’occupazione e alla transizione energetica.

Cannata, che è anche vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera, ha ricordato il ruolo del Governo guidato da Giorgia Meloni e del ministro Adolfo Urso nel seguire e tutelare Isab nei momenti più difficili. Secondo il deputato, sin dal 2022 il governo ha agito per salvaguardare la continuità produttiva e la tutela dei lavoratori, citando l’utilizzo degli strumenti del Golden Power e la protezione di 10 mila posti di lavoro comprensivi dell’indotto.

Il nuovo piano industriale, che sarà seguito dal Governo secondo le norme vigenti, prevede investimenti nel corso dei prossimi cinque anni e la conferma dell’attuale organico aziendale. Cannata ha indicato che circa mille persone risulteranno coinvolte dalle commesse legate agli investimenti e che, a regime, sono previsti circa cento nuovi tecnici e operatori specializzati.

Il deputato ha sottolineato la necessità che i numeri annunciati si traducano in cantieri, innovazione e opportunità occupazionali per il territorio. Ha inoltre evidenziato la scelta di puntare su biocarburanti, Sustainable Aviation Fuel (SAF) e HVO come elementi significativi del piano.

Cannata ha definito Isab un patrimonio industriale e occupazionale difeso nei momenti complessi e ha affermato che si apre una nuova fase che il suo gruppo politico seguirà per garantire che gli investimenti producano sviluppo, lavoro e nuove competenze in Sicilia, consolidando il ruolo di Priolo e del Siracusano come hub energetico strategico nel Mediterraneo.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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