Siracusa · 23 Settembre 2026

Portopalo di Capo Passero, la marineria dichiara lo stato di agitazione per il caro gasolio

Gli operatori portopalesi denunciano l’antieconomicità delle uscite in mare e si uniscono alle proteste di altre marinerie italiane

La marineria di Portopalo di Capo Passero ha deciso di proclamare lo stato di agitazione a causa del caro gasolio, che sta mettendo in difficoltà l’attività di pesca locale.

La decisione è stata assunta nel corso di una riunione degli operatori portopalesi, nel corso della quale è stato analizzato l’impatto dell’aumento dei costi del carburante sulla sostenibilità economica delle uscite in mare. Secondo quanto emerso dall’incontro, con gli attuali prezzi del gasolio i costi per i pescatori sono diventati troppo elevati rispetto ai ricavi.

“Con il gasolio così caro non possiamo andare a lavorare”, è il grido d’allarme lanciato dalla marineria, che definisce antieconomica l’attività nelle attuali condizioni.

La protesta di Portopalo si inserisce in un quadro più ampio di mobilitazione del comparto della pesca, con diverse marinerie italiane che stanno manifestando contro il peso dei costi di gestione, in particolare del carburante.

Gli operatori portopalese hanno formalizzato lo stato di agitazione e si sono riservati di comunicare nei prossimi giorni le iniziative che intendono adottare per portare le proprie istanze all’attenzione delle istituzioni.

La richiesta avanzata è quella di interventi che permettano alle imprese della pesca di continuare a operare senza essere schiacciate dall’aumento dei costi, poiché per una marineria come quella di Portopalo il prezzo del carburante incide direttamente sulla possibilità di uscire in mare e sull’equilibrio economico delle imprese.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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