Siracusa · 23 Settembre 2026

Siracusa, Emanuele Fortuna rilancia l’appello: chiede presa in carico per sé e per il figlio

Il cittadino, paraplegico e padre di un minore con disabilità, segnala l’assenza di risposte da Prefettura, Comune e Asp e sollecita un intervento congiunto

Sei giorni dopo il primo appello pubblico, Emanuele Fortuna ha nuovamente sollecitato Prefettura, Comune di Siracusa e Asp, denunciando l’assenza di risposte alla richiesta di assistenza avanzata nei giorni scorsi. La notizia è stata resa nota con una comunicazione inviata alle istituzioni locali.

"Ad oggi non è pervenuto alcun riscontro, né una presa in carico, né un contatto da parte dei Servizi Sociali, dell’Asp o del Comune di Siracusa", scrive Fortuna nella nuova comunicazione, secondo quanto riportato dalla fonte.

Fortuna, cittadino siracusano paraplegico e padre di un figlio anch’egli con disabilità, descrive una situazione divenuta per lui difficilmente sostenibile. Nella diffida segnala la necessità di assistenza continuativa per le attività quotidiane e sostiene che l’assistenza domiciliare pubblica attualmente riconosciuta coprirebbe solo poche ore.

Il documento riporta inoltre che la quantità di presidi e materiali sanitari forniti dall’Asp sarebbe insufficiente rispetto alle esigenze quotidiane. Fortuna segnala anche il peso economico dell’assistenza privata: circa mille euro al mese per un badante, oltre a spese per affitto, utenze, farmaci e materiale sanitario, a fronte delle entrate del nucleo costituite da prestazioni assistenziali e previdenziali indicate nella sua comunicazione.

La nota precisa che la rete familiare è ormai allo stremo: la madre di Fortuna ha 76 anni e, insieme ad altri familiari, non sarebbe più in grado di sostenere l’onere assistenziale ed economico descritto.

Fortuna solleva inoltre la mancata predisposizione, secondo quanto denuncia, di un Progetto di Vita individuale e l’assenza di una programmazione per il futuro del figlio.

Nella comunicazione inviata alle istituzioni, l’uomo chiede una convocazione urgente e una presa in carico congiunta da parte dei Servizi Sociali e dell’Asp, la revisione del piano di assistenza domiciliare, la predisposizione del Progetto di Vita individuale e un intervento straordinario a sostegno dell’intero nucleo familiare.

"Non chiediamo privilegi – è il senso dell’appello che Fortuna torna a rivolgere alle istituzioni – ma condizioni che consentano a me e a mio figlio di vivere con dignità", conclude la comunicazione citata dalla fonte.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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