Furto al museo di Messina, Auteri: urgente ripensare la gestione dei luoghi della cultura in Sicilia
Tre pannelli del polittico di San Gregorio e una tavoletta attribuita ad Antonello da Messina sottratti la sera del 15 agosto; il deputato Auteri chiede ispezioni e riforme sulla gestione dei musei
Il furto avvenuto nella serata del 15 agosto al Museo regionale interdisciplinare “Maria Accascina” di Messina ha visto la sottrazione di tre delle cinque tavole superstiti del Polittico di San Gregorio, datato 1473, e di una tavoletta bifronte attribuita ad Antonello da Messina. Sull’episodio è intervenuto il deputato regionale Carlo Auteri, che ne ha definito la perdita «una ferita gravissima per il patrimonio culturale siciliano e per l’intero Paese».
Auteri ha chiesto il recupero immediato delle opere e «accertare con assoluta chiarezza come sia stato possibile eludere i sistemi predisposti per proteggerle». Ha inoltre espresso sostegno all’attività ispettiva disposta dal presidente della Regione, sottolineando la necessità di verificare le condizioni di sicurezza e conservazione delle opere, il funzionamento degli allarmi, l’organizzazione del personale e l’eventuale esistenza di responsabilità o omissioni.
Il deputato ha avvertito però che prima di individuare colpevoli servono «fatti, accertamenti rigorosi e risposte documentate». Ha aggiunto che l’episodio deve indurre a una riflessione più ampia sul modello di gestione dei luoghi della cultura in Sicilia, richiamando problemi strutturali come la carenza di personale specializzato, il progressivo pensionamento di figure dirigenziali e scelte che, a suo avviso, non sempre hanno privilegiato competenza e capacità organizzativa.
Auteri ha ricordato di aver sostenuto nel 2023 un disegno di legge volto ad aprire la gestione di musei e siti archeologici anche a manager esterni qualificati, rafforzando l’autonomia finanziaria e la capacità di programmare attività e servizi. Ha insistito sulla necessità di coniugare tutela scientifica e competenze manageriali per conservazione e valorizzazione.
Richiamando la propria denuncia pubblica del marzo 2023 sullo stato del Museo archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa, Auteri ha detto che «da allora è stato avviato un percorso e alcuni passi avanti sono stati compiuti, ma resta ancora molto da fare». Ha concluso ribadendo che un museo deve essere «un luogo vivo, sicuro, accessibile e capace di raccontare la Sicilia nel mondo», e che è necessario passare dalle dichiarazioni alla responsabilità operativa.