Siracusa · 23 Settembre 2026

Riduzione dei fondi per l’eolico offshore: Di Mare chiede la rivalutazione per Augusta

Il Ministero dell’Ambiente ha ridotto le risorse previste per gli interventi sui porti individuati come hub nazionali; il sindaco di Augusta invita il Governo a rivedere la decisione

Il Ministero dell’Ambiente ha ridotto i fondi destinati agli investimenti per l’eolico offshore nei porti individuati come hub nazionali, con ricadute su Taranto e Augusta.

Secondo i dati riportati, lo stanziamento per Taranto passa da 28 milioni e 500mila euro a 13 milioni e 940mila euro, mentre per Augusta scende da 49 milioni e 800mila a 24 milioni e 359mila euro.

"La scelta di Augusta quale hub nazionale per l’eolico offshore rappresenta un risultato strategico per il nostro porto, per la Sicilia e per l’intero sistema Paese – sottolinea il sindaco di Augusta Giuseppe Di Mare – Per questo la notizia della significativa riduzione delle risorse destinate agli interventi infrastrutturali non può lasciarci indifferenti. Se Augusta è strategica per il Paese, deve esserlo fino in fondo. Comprendiamo le esigenze complessive di finanza pubblica e le scelte che il Governo è chiamato ad assumere, ma ritengo necessario chiedere che questa decisione venga rivalutata e che siano individuate le risorse necessarie a ripristinare lo stanziamento originariamente previsto".

Il primo cittadino sottolinea come Augusta sia stata indicata dal Governo, insieme a Taranto, come uno dei due hub prioritari per lo sviluppo della filiera dell’eolico offshore, sulla base delle caratteristiche del porto, della posizione, delle aree disponibili e delle potenzialità industriali e logistiche.

"Non si tratta di difendere semplicemente un finanziamento destinato al nostro territorio. Augusta è stata individuata dal Governo, con Taranto, come uno dei due hub prioritari italiani per lo sviluppo della filiera dell’eolico offshore. È stata una scelta compiuta sulla base delle caratteristiche del nostro porto, della sua posizione, delle aree disponibili e delle sue potenzialità industriali e logistiche – conclude il primo cittadino – Ridurre oggi quelle risorse rischia di rallentare un percorso sul quale il territorio e lo stesso Governo hanno deciso di puntare. Sono certo che ci siano ancora le condizioni per intervenire e individuare una soluzione. Per questo chiederò, assieme a tutti i rappresentanti istituzionali del territorio, che il dossier Augusta venga nuovamente valutato dal Governo e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Augusta non chiede un trattamento di favore. Chiede che venga mantenuto l’impegno assunto su un progetto considerato strategico a livello nazionale. Su questa partita dobbiamo essere tutti dalla stessa parte, perché riguarda il futuro industriale, energetico e occupazionale della nostra città, dell’intera Sicilia e dell’Italia intera".

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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