Siracusa · 22 Settembre 2026

Da Tunisi al Plemmirio: a Siracusa parte il tour siciliano del progetto GoInAMP‑MED

La delegazione tunisina ha visitato la sede al Castello Maniace, le strutture didattiche dell’AMP e ha effettuato un’escursione in mare; il percorso proseguirà in altre aree marine siciliane.

La delegazione tunisina impegnata nel progetto GoInAMP‑MED ha scelto Siracusa come prima tappa del tour siciliano dedicato allo scambio di esperienze tra Aree Marine Protette. Il programma, finanziato da Interreg NEXT Italia‑Tunisia, intende favorire nuove forme di cooperazione e governance tra le realtà protette delle due sponde del Mediterraneo.

La prima giornata si è svolta nell’Area Marina Protetta del Plemmirio. I referenti dell’AMP hanno illustrato alla delegazione le attività di gestione, monitoraggio, ricerca scientifica, fruizione e tutela del territorio. La mattinata è iniziata nella sede del Consorzio Plemmirio al Castello Maniace con i saluti istituzionali del vicesindaco Edy Bandiera e la presentazione delle attività del progetto e dell’esperienza dell’AMP siracusana.

Il confronto è proseguito attraverso moduli dedicati al ruolo dell’ente gestore, alla conoscenza scientifica del mare e ai temi della programmazione, dell’accessibilità e della sostenibilità ambientale. I visitatori hanno visto il Molo Didattico, la vasca tattile, la Stanza del Mare e il sistema di videosorveglianza, entrando in contatto con gli strumenti impiegati per coniugare tutela ambientale, conoscenza e fruizione dell’area. Nel primo pomeriggio è stata effettuata un’escursione informativo‑formativa in barca che ha permesso di osservare il Plemmirio anche dal mare, nel rispetto delle prescrizioni per la navigazione e la tutela dell’Area Marina.

«Il Mediterraneo è un unico mare, un unico bacino – ha sottolineato Patrizia Majorca, presidente del Consorzio di gestione dell’Area Marina Protetta del Plemmirio – ed è un mare fortemente antropizzato che ha bisogno dell’aiuto di tutti. Le Aree Marine Protette sono l’ultimo baluardo nella difesa del Mediterraneo. È quindi fondamentale che si confrontino e comunichino per trovare le strategie migliori per la protezione della biodiversità, il monitoraggio e l’educazione ambientale». Majorca e il team scientifico dell’AMP, guidato da Gianfranco Mazza, hanno presentato anche nuovi strumenti impiegati per conoscere e tutelare l’ambiente marino, come droni e robot utilizzati per monitorare la Posidonia, mappare i fondali e verificare le condizioni del coralligeno.

La tappa siracusana rappresenta il primo momento operativo della missione, che proseguirà nella settimana con visite ad altre esperienze siciliane di gestione delle aree marine protette: da Messina all’area protetta di Capo Milazzo, a Palermo presso ARPA Sicilia e poi a Ustica.

Per la delegazione tunisina il confronto con la Sicilia è l’occasione per mettere a confronto sistemi di gestione nati in contesti ambientali simili. «Abbiamo le stesse specie, gli stessi habitat e le stesse problematiche: cambiamenti climatici, specie invasive, inquinamento, pesca e turismo», ha spiegato Moez Shaiek, rappresentante della ONG Mediterranean Action Nature. «Ciò che differisce maggiormente è il metodo di governance. Questo viaggio serve a capire come viene gestita la governance delle Aree Marine Protette in Sicilia e come possiamo ispirarci a queste esperienze per migliorare la nostra governance tunisina». La Tunisia sta lavorando all’ampliamento del proprio sistema di protezione marina e nella strategia nazionale è prevista la creazione di 12 Aree Marine Protette.

Anis El Mabrouk, rappresentante del Ministero dell’Ambiente tunisino, ha sottolineato che «la cooperazione tecnica deve servire a trovare soluzioni comuni per problemi comuni e a individuare soluzioni innovative basate sulla ricerca scientifica». Mohamed Naceur Jeljeli, dell’Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente tunisina, ha osservato che «l’obiettivo non è semplicemente delimitare un’area geografica o applicare un testo di legge, ma trovare una reale protezione integrata», intendendo una governance in grado di connettere conservazione della biodiversità, sviluppo economico sostenibile e partecipazione delle comunità costiere.

Il progetto GoInAMP‑MED è promosso da una rete transfrontaliera di partner: LOGOS Soc. Coop. (capofila), ARPA Sicilia, l’Università degli Studi di Messina – Dipartimento di Giurisprudenza “S. Pugliatti”, il Dipartimento Ambiente della Regione Siciliana (partner associato), ANPE – Agenzia Nazionale per l’Ambiente della Tunisia, e Lean Consulting, ciascuno con ruoli di supporto tecnico‑scientifico, sviluppo locale e raccordo istituzionale.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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