Siracusa · 22 Settembre 2026

Morte di Francesco Aliseo ad Augusta: D’Orso (M5S) chiede accertamenti in Parlamento

La famiglia dichiara di aver parlato con il detenuto il 15 gennaio; il decesso è avvenuto il 21 gennaio dopo un ricovero d’urgenza a Siracusa

“C’è una famiglia che il 15 gennaio 2026 aveva parlato con il proprio parente detenuto nel carcere di Augusta senza che nulla suscitasse preoccupazione, poi il 21 gennaio la stessa famiglia è stata travolta dalla notizia della sua morte”, ha detto in Aula alla Camera la deputata palermitana del Movimento 5 Stelle Valentina D’Orso, capogruppo in commissione Giustizia a Montecitorio, riproponendo le richieste di chiarimento dei familiari di Francesco Aliseo.

Secondo le informazioni riferite dai parenti ad Aliseo sarebbero seguiti giorni di dolori al petto e un ricovero d’urgenza all’ospedale di Siracusa; i familiari sostengono inoltre che non sarebbero stati effettuati accertamenti diagnostici approfonditi. Il decesso è avvenuto il 21 gennaio 2026.

D’Orso ha ricordato che, nella risposta del governo alla sua interrogazione, è stato indicato che già il 17 gennaio si era reso necessario un intervento sanitario perché il detenuto stava male. La deputata ha definito però «troppo debole» la risposta ricevuta e ha sollecitato lo Stato a fare «tutto il possibile per dare ai familiari le risposte che chiedono». Ha inoltre detto di portare in Aula «la voce della famiglia e di una comunità che aspetta delle risposte».

Nel suo intervento D’Orso ha richiamato anche altri episodi avvenuti nella stessa struttura: due decessi dai contorni non ancora chiari e, pochi giorni prima, la fuga e il successivo arresto di un detenuto in alta sicurezza. Ha sottolineato che questi fatti, a suo avviso, mettono in evidenza l’«affanno» in cui si trova il carcere di Augusta, richiamando più in generale criticità nelle carceri siciliane e italiane.

La deputata ha inoltre richiamato il tema delle cause non del tutto chiare di alcune morti in carcere, dei casi di suicidio e di condizioni detentive che, a suo dire, non garantirebbero piena assistenza sanitaria e psicologica né una sorveglianza continua.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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