Siracusa · 22 Settembre 2026

Sistemi di sicurezza potenziati: il Museo di Lentini inserito nelle misure di videosorveglianza e allarme

L’assessore Scarpinato rende conto degli interventi e degli stanziamenti per la tutela dei siti culturali siciliani, citando anche il Kouros di Lentini

L’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, ha sottolineato il 22 settembre 2026 che la tutela e la sicurezza del patrimonio culturale dell’isola sono una «priorità assoluta» del governo regionale. Secondo la sua valutazione, molti siti sono già monitorati mediante sistemi di videosorveglianza e antintrusione, in molti casi collegati alle forze dell’ordine, e sono oggetto di un processo continuo di aggiornamento tecnologico.

Scarpinato ha riconosciuto le carenze di personale accumulate negli anni e ha richiamato le iniziative del governo regionale per riaprire la stagione dei concorsi. Ha ricordato la revisione dell’accordo Stato‑Regione e il percorso di risanamento dei conti che hanno permesso di avviare nuove procedure: nel corso dell’anno è stato avviato il concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 10 funzionari archeologi. L’assessore ha aggiunto che si sta lavorando a uno studio per quantificare le reali necessità del settore e valutare interlocuzioni con il governo nazionale, anche in vista di eventuali deroghe per maxi concorsi.

Pur ammettendo la presenza di criticità da risolvere, Scarpinato ha invitato a non alimentare allarmismi e ha ribadito l’impegno a investire in tecnologia, sicurezza e personale per la tutela del patrimonio culturale.

Tra gli interventi segnalati, al Parco archeologico di Segesta è in corso da anni una revisione degli impianti: al sistema di videosorveglianza è stato affiancato un sistema di allarme con sensori e telecamere a infrarossi. Lavori articolati in due lotti vedono il primo completato e il secondo in avvio; le aree più importanti sono monitorate da remoto e presidiate da personale 24 ore su 24.

Il Museo Pirro Marconi di Himera dispone di videosorveglianza interna ed esterna 24 ore su 24 con conservazione delle immagini per 14 giorni, di un impianto antintrusione collegato con i Carabinieri della stazione di Termini Imerese e di una control room presidiata 24 ore su 24. Sono funzionanti anche impianto antincendio e idranti; il museo è inserito in un progetto DISA 1 da 1,5 milioni di euro per l’ottimizzazione degli impianti tecnologici.

Analoga attenzione è riservata al Parco archeologico di Selinunte, al Museo del Satiro di Mazara del Vallo e al Museo del Baglio Florio. Nell’attuale bilancio sono stati stanziati 85.000 euro per sicurezza, revisione degli impianti di videosorveglianza e nuove infrastrutture, cui si aggiungono 95.000 euro del progetto “Archaeological Park”. È in fase esecutiva una procedura di affidamento sul Mepa per la fornitura di 60 nuove telecamere interne ed esterne dotate di tecnologia avanzata e per la realizzazione di una control room al Baglio Florio. La nuova architettura consentirà la gestione centralizzata dei sistemi di sicurezza, il rafforzamento delle reti interne mediante fibra e l’installazione di un firewall; i lavori sono già in corso e dovrebbero essere completati entro l’autunno.

Al Museo del Satiro il servizio di custodia è organizzato in turni di 12 ore; l’impianto di allarme è collegato con la Compagnia dei carabinieri di Mazara del Vallo, è previsto l’intervento di un istituto di vigilanza con ronde notturne e il supporto del corpo di guardia di Selinunte. Il Museo del Baglio Florio e il Parco di Selinunte risultano sottoposti a videosorveglianza 24 ore su 24 con personale presente di giorno e di notte.

Il Museo archeologico di Lentini, che ospita il Kouros del VI secolo a.C., è dotato di videosorveglianza e di un impianto antintrusione con certificazioni e collegamento alle forze dell’ordine.

Infine, il Museo dei Relitti Greci di Gela dispone di sistemi antintrusione e videosorveglianza attivi: l’impianto antintrusione volumetrico viene attivato durante la chiusura del museo e, in caso di accesso non autorizzato, invia automaticamente la segnalazione alle forze dell’ordine. Il circuito chiuso registra immagini visionabili fino a 15 giorni dopo un eventuale episodio; è inoltre attivo un servizio privato di vigilanza che effettua ronde notturne e interviene in caso di allarme.

Scarpinato ha concluso rimarcando l’impegno della Regione a proseguire gli investimenti su tecnologia, sicurezza e personale per custodire il patrimonio culturale come parte fondamentale dell’identità siciliana.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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