Scuole, il report Tuttoscuola: la provincia di Siracusa sopra la media nazionale per il collaudo statico
Nel report 2023-2024 sono 205 gli edifici censiti in provincia: 54,1% con certificato di collaudo, 14,1% con progetto antisismico e 81% con piano di evacuazione
L’analisi di Tuttoscuola, basata sui dati del Portale unico del Ministero dell’Istruzione e del Merito relativa all’anno scolastico 2023-2024, riporta a livello nazionale una situazione con margini di criticità nella documentazione antisismica: il certificato di collaudo statico è disponibile per poco più della metà degli edifici scolastici (53,3%), mentre il progetto antisismico riguarda circa il 12,7% delle strutture.
Il rapporto è stato presentato ieri ad Amatrice, nel corso della cerimonia nazionale di inaugurazione dell’anno scolastico, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, a dieci anni dal terremoto che colpì il Centro Italia.
A livello regionale la Sicilia non registra risultati brillanti: sui 3.504 edifici scolastici censiti, appena il 40% dispone del certificato di collaudo statico (contro la media nazionale del 53,3%) e soltanto il 15,4% ha un progetto antisismico, sebbene quest’ultimo dato sia superiore alla media nazionale.
La provincia di Siracusa si colloca come eccezione positiva nel quadro regionale. Nel report sono censiti 205 edifici scolastici in provincia: 111 edifici, pari al 54,1%, risultano dotati di certificato di collaudo statico; 29 edifici, il 14,1%, dispongono di un progetto antisismico; i piani di evacuazione sono presenti in 166 edifici, pari all’81%.
«Il report restituisce un dato che ci incoraggia – esordisce il sindaco Italia -, ma che non consideriamo un punto di arrivo. La sicurezza delle scuole deve essere una priorità permanente e proprio per questo negli ultimi anni abbiamo lavorato su più fronti: dalla manutenzione degli edifici esistenti alla riqualificazione, dall’efficientamento energetico agli interventi di prevenzione e mitigazione del rischio sismico, fino alla realizzazione di nuove strutture e alla demolizione e ricostruzione di edifici non più adeguati alle esigenze attuali.»
Il dato siracusano sul collaudo statico (54,1%) si colloca quindi sopra la media nazionale (53,3%), così come la percentuale relativa alla progettazione antisismica (14,1% a Siracusa rispetto al 12,7% nazionale). Per quanto riguarda i piani di evacuazione, il valore provinciale dell’81% è sostanzialmente in linea con la media nazionale indicata nel report (80,2% considerando gli edifici situati nelle zone sismiche 1 e 2).
«Abbiamo scelto di utilizzare le risorse disponibili – prosegue il primo cittadino -, comprese quelle del PNRR e della programmazione regionale e statale, per intervenire sul patrimonio scolastico della città. Penso, tra gli altri, al nuovo Martoglio, ai Poli per l’infanzia di contrada Carrozziere e Cassibile, agli edifici di via Teofane, agli interventi di riqualificazione ed efficientamento degli edifici esistenti. È un percorso che richiede programmazione, progettazione e risorse e che non può esaurirsi in un singolo finanziamento».
Il posizionamento della provincia di Siracusa risulta più favorevole rispetto ad altre province siciliane riportate nel report: Enna 45,7%, Ragusa 44,3%, Catania 44,1%, Agrigento 42,3%, Messina 36,8%, Palermo 33,2% e Caltanissetta 28,8%.
«Il dato secondo cui Siracusa, nel perimetro analizzato dal report, supera la media nazionale sul collaudo statico e presenta l’81% degli edifici dotati di piano di evacuazione dimostra che il lavoro fatto produce risultati. Ma non sarebbe corretto fermarsi a una percentuale – conclude Italia -: ogni edificio scolastico va valutato nella sua specificità e ogni criticità ancora presente deve essere affrontata».