CNA Siracusa chiede un protocollo multi-scalo e propone Comiso come alternativa per le ceneri dell’Etna
L’organizzazione sollecita il Governo e il Parlamento a convocare un tavolo con Regione, ENAC, gestori aeroportuali e categorie economiche per affrontare gli stop a Fontanarossa
I ripetuti stop operativi dell’aeroporto di Catania-Fontanarossa per le ceneri vulcaniche dell’Etna, l’ultimo dei quali nelle scorse settimane, hanno nuovamente bloccato voli e passeggeri diretti in Sicilia orientale, secondo i dati ENAC/SAC. Ogni chiusura, anche di poche ore, si traduce in cancellazioni, ritardi e dirottamenti che colpiscono turisti, tour operator, strutture ricettive e attività del commercio e della ristorazione nella provincia, con effetti particolarmente rilevanti per Siracusa e per le imprese che vivono dei flussi estivi.
Di fronte alla ricorrenza del fenomeno, CNA Siracusa rinnova la richiesta di un protocollo multi-scalo strutturato che integri stabilmente l’aeroporto di Comiso come alternativa operativa. L’organizzazione chiede inoltre che il Governo nazionale e il Parlamento considerino la questione prioritaria e aprano un tavolo con la Regione Siciliana, ENAC, i gestori aeroportuali e le categorie economiche.
CNA sollecita anche un’analisi approfondita degli effetti della crisi logistica in corso e degli impatti sulle piccole e medie imprese, operando rapidamente con strumenti a sostegno del sistema economico locale. L’associazione annuncia che effettuerà una rilevazione capillare sul territorio nell’ambito dell’annuale lavoro del centro studi, per fornire elementi utili alla politica locale, regionale e nazionale.
"Non possiamo più permetterci che ogni eruzione diventi un’emergenza gestita in ordine sparso — dichiara la Presidente di CNA Siracusa, Rosanna Magnano —. Il territorio ha pagato un prezzo alto in termini di immagine e di mancati incassi, e chiediamo alla politica nazionale di uscire dal silenzio e di sedersi al tavolo con noi."
"Comiso esiste, ha piste e infrastrutture, e può essere integrato in un piano coordinato senza nuovi investimenti straordinari — spiega il Presidente di CNA Turismo Fabio Salonia —. Serve solo la volontà politica di investire sullo scalo e sulle infrastrutture andando oltre le risorse stanziate anche per i cargo"
CNA Siracusa sottolinea infine la necessità di avviare una riflessione strutturale e condivisa sulle strategie di mitigazione da adottare in modo permanente, evidenziando che l’attività eruttiva dell’Etna è destinata a ripetersi e che continuare a reagire con risposte emergenziali scarica costi su imprese e lavoratori del turismo.