Augusta: muore un autotrasportatore durante l’attività lavorativa, la Cgil sollecita maggiore prevenzione
La vittima è Giuseppe Biundo, 53 anni, originario di Gela; il sindacato chiede accertamenti sulla dinamica e controlli lungo la catena degli appalti
Un altro incidente mortale sul lavoro si è verificato ad Augusta: la vittima è Giuseppe Biundo, 53 anni, originario di Gela, deceduto mentre svolgeva la propria attività all’interno di un’azienda impegnata nello smaltimento dei reflui.
La Cgil di Siracusa ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima, sottolineando che non è più sufficiente limitarsi al cordoglio dopo l’ennesima morte sul lavoro. In una nota il sindacato ha chiesto controlli, prevenzione e responsabilità lungo tutta la filiera degli appalti.
I dati citati nel comunicato delineano una situazione preoccupante in Sicilia: al 31 maggio 2026 risultavano 29 denunce di infortunio con esito mortale, rispetto alle 22 registrate alla fine di aprile; solo nel mese di maggio sono stati quindi registrati sette nuovi casi mortali. L’elaborazione dell’Osservatorio Vega sui dati INAIL indica che, nei primi cinque mesi del 2026, l’indice di incidenza dei decessi in occasione di lavoro in Sicilia è stato di 17,5 morti ogni milione di occupati, rispetto alla media nazionale di 11,2.
Nel quadro regionale figura anche la provincia di Siracusa, che nei primi cinque mesi del 2026 registra due morti in occasione di lavoro.
La Cgil evidenzia come il territorio siracusano, caratterizzato da raffinerie, petrolchimico, metalmeccanica, manutenzioni, logistica e trasporti, oltre a una forte presenza di imprese appaltatrici e subappaltatrici, renda particolarmente rilevante la necessità di procedure di sicurezza omogenee e controlli più rigorosi.
Secondo il sindacato, la frammentazione della filiera non può essere motivo per scaricare responsabilità e rischi: è necessario verificare con rigore l’organizzazione del lavoro, le procedure adottate, la corretta valutazione dei rischi e l’effettiva applicazione delle misure di prevenzione.
La Cgil chiede che venga fatta piena luce sulla dinamica dell’incidente e che le autorità competenti svolgano fino in fondo il proprio ruolo; qualora emergano violazioni o responsabilità, dovranno essere adottati i provvedimenti necessari. Il sindacato ribadisce che la sicurezza sul lavoro è prioritaria e non può essere considerata un costo o un mero adempimento burocratico.