Siracusa · 16 Agosto 2026

Siracusa, due aggressioni al personale della Casa Circondariale in un giorno: il sindacato denuncia

Il Con.Si.Pe. segnala due episodi e chiede interventi urgenti; un agente trasportato in ospedale per lesioni all’occhio

Siracusa, due aggressioni al personale della Casa Circondariale in un giorno: il sindacato denuncia

Il Vice Segretario Regionale del sindacato Con.Si.Pe., Massimo Angelico, ha segnalato con una nota inviata al Sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni e ad altri destinatari due aggressioni avvenute nella Casa Circondariale di Siracusa nello stesso giorno.

Nella comunicazione, inoltrata anche ai referenti regionali di Lega e Forza Italia, al Garante dei diritti dei detenuti della Sicilia, al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, al Provveditore regionale e con conoscenza al Direttore dell’istituto, il sindacato ricostruisce i due episodi.

In mattinata, secondo quanto riportato, un detenuto assegnato a un reparto a regime aperto con patto trattamentale accettato avrebbe aggredito un Preposto, che è stato costretto a lasciare il servizio per il resto della giornata.

In serata, durante le normali attività di tardo pomeriggio, un altro agente penitenziario sarebbe stato colpito con una padella da un detenuto già protagonista in passato di episodi simili. Il poliziotto è stato trasportato in ospedale: si teme per l’integrità dell’occhio colpito e sono state riscontrate contusioni in prossimità dell’area occipitale.

Per il Con.Si.Pe. quanto accaduto «rappresenta la punta dell’iceberg» e dimostra che «non è possibile più attendere», aggiungendo che «il tempo dei proclami, per l’Istituto di Pena di Siracusa, è ormai passato». Nella nota si sottolinea inoltre che, nonostante tavoli aperti con il Garante dei detenuti, la Prefettura di Siracusa, l’ASP e responsabili dell’Amministrazione Penitenziaria, la serie di aggressioni non si è arrestata.

Il sindacato denuncia la cronica carenza di personale e la mancata riorganizzazione del sistema di lavoro e delle regole interne dell’istituto, definendolo un «sacco bucato, ove si inserisce poco personale, che si perde non appena inserito nell’ambito lavorativo», a causa delle condizioni e del clima lavorativo e degli «incidenti sul lavoro», fenomeni che avrebbero spinto in particolare i nuovi arruolati ad abbandonare il Corpo.

Il Con.Si.Pe. chiede al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e agli enti politici risorse umane, economiche e di gestione per riportare l’istituto «sui binari della normalità», denunciando il rischio che i detenuti possano ritenere lecito, all’interno del carcere, ciò che sarebbe reato all’esterno. «La nostra domanda è quanto e cosa si deve aspettare, prima che gli Enti preposti prendano coscienza di quanto accade, e si attivino per mettere rimedio a questo», recita la nota, che si chiude con un appello agli enti politici destinatari per un «fattivo e tangibile interessamento» e agli altri indirizzi «per quanto di propria competenza».

La ricostruzione degli episodi e le richieste del sindacato sono riportate nella nota inviata alle autorità; la segnalazione è stata pubblicata il 16 agosto 2026.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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