Cacciola: «La Coppa servirà a crescere, la penalizzazione dev’essere uno stimolo»
Il Siracusa torna in campo giovedì 13 agosto al 'Nicola De Simone' contro il Noto; prima gara ufficiale in Coppa Italia contro il Modica
Il primo capitolo della preparazione del Siracusa è agli sgoccioli: oggi pomeriggio, giovedì 13 agosto, la squadra tornerà in campo al “Nicola De Simone” per il secondo test amichevole della nuova stagione. L’incontro, con inizio previsto intorno alle 17.30, vedrà gli azzurri affrontare il Noto dopo la vittoria conseguita nei giorni scorsi a Scordia. Dopo il fischio finale è prevista qualche giornata di riposo prima del raduno di lunedì, nuovamente al De Simone, per proseguire la preparazione verso gli impegni ufficiali.
Il primo appuntamento ufficiale sarà la Coppa Italia contro il Modica, in programma sempre al De Simone: la società sta lavorando per spostare la gara dall’attuale orario delle 16.30 a una fascia serale. Subito dopo toccherà al campionato, con il Siracusa chiamato a ripartire dopo la retrocessione dalla Serie C e a confrontarsi con la penalizzazione inflitta alla squadra.
È proprio sul tema della preparazione e sulla gestione della penalizzazione che il tecnico Gaspare Cacciola ha tracciato un primo bilancio delle settimane di lavoro. «Voglio sottolineare l’impegno dei ragazzi dal primo giorno – ha spiegato il tecnico – perché abbiamo lavorato in condizioni estreme. Ho visto una squadra che si aiuta, predisposta al sacrificio e alla fatica.» Pur lodando l’atteggiamento del gruppo, Cacciola ha ricordato che il lavoro dovrà essere analizzato e corretto strada facendo.
Il mister ha sottolineato l’importanza di non lasciare che il peso della penalizzazione condizion i l’approccio mentale della squadra: «Non ci sono partite facili e non dobbiamo pensare agli avversari, ma a noi. Dobbiamo continuare a lavorare tanto come abbiamo fatto finora. La Coppa sarà un appuntamento di crescita e conoscenza». Sul punto specifico della penalizzazione ha aggiunto: «Dobbiamo azzerarla, ma non deve essere un alibi. Deve essere benzina per partire forte fin da subito». Cacciola ha anche dichiarato di aver modificato principi e carichi di allenamento durante la preparazione proprio con l’obiettivo di avere una squadra pronta a partire forte.
La rosa non è ancora considerata definitiva: il tecnico, insieme al responsabile dell’area tecnica Lele Catania e alla società, continua a monitorare il mercato. «Siamo partiti un po’ in ritardo – ha ribadito Cacciola – e abbiamo fatto alcune cose anche con un po’ di fretta. Qualcosa a questa squadra potrebbe essere aggiunto, ma al momento sono soddisfatto. Ci sono tutti i presupposti per affrontare positivamente il prossimo campionato».
Particolare attenzione è riservata al parco under, settore sul quale il club sta lavorando con maggiore intensità proprio perché la programmazione, iniziata in ritardo, non ha permesso di completare il quadro in anticipo. «È un lavoro che deve partire dalla stagione precedente – ha sottolineato Cacciola – noi siamo partiti in ritardo e forse è il reparto sul quale stiamo lavorando con maggiore attenzione. Ho delle certezze, ma più under pronti troviamo e meglio sarà per l’organizzazione della squadra».
Sul fronte offensivo, il tecnico ha ammesso che l’attuale organico, salvo Guida, non dispone ancora di numeri importanti in termini di gol, ma non è preoccupato. Ha fatto l’esempio di Alma, «che veniva da una stagione con un gol e qui ne ha fatti 18», per sottolineare come i ruoli possano cambiare da annata ad annata. Cacciola ha spiegato di volere una squadra che attacchi con molti uomini e non affidi tutto il peso offensivo al solo centravanti; ha inoltre elogiato Guida come giovane di prospettiva, capace di sacrificarsi e fare da esempio per il reparto.
Infine un messaggio rivolto alla città: dopo una stagione che ha lasciato ferite nel rapporto tra squadra e ambiente, il tecnico ha ringraziato la città per il sostegno. «All’inizio si respirava amarezza, ma ora che si parla di campo, a Scordia abbiamo trovato un gruppo organizzato e stiamo provando a creare entusiasmo. Saranno i risultati a fare la differenza». Cacciola ha chiesto alla tifoseria di accompagnare il nuovo corso: «Il sostegno e il calore dei tifosi saranno una forza in più. Vorrei che, mattone dopo mattone, si ritrovasse lo spirito di appartenenza». Ha concluso con una frase che sintetizza la sua idea di Siracusa: «allenatori, giocatori e presidenti passano, ma l’orgoglio di una città resta».
Prima di pensare al campionato c’è ancora il test con il Noto: novanta minuti che serviranno soprattutto a Cacciola per raccogliere ulteriori indicazioni prima della pausa. Da lunedì si tornerà al lavoro in vista della Coppa Italia e del campionato.