Zappulla ottiene le deleghe a Cultura e Turismo: «La sfida è mettere tutto a sistema»
Il sindaco Francesco Italia affida a Marco Zappulla la tutela dei beni culturali, l'Unesco e lo sviluppo turistico; le Politiche sociali passano a Giovanna Porto
Il sindaco Francesco Italia ha conferito a Marco Zappulla le deleghe sulla Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali, Unesco e sviluppo e valorizzazione del turismo, funzioni che fino a oggi erano gestite ad interim dallo stesso sindaco.
Zappulla, che mantiene le deleghe alle Risorse umane, alle Politiche giovanili, a Città educativa e al Tempo libero, ha dichiarato di accogliere questi incarichi "con entusiasmo e con un forte senso di responsabilità" ringraziando il sindaco per la fiducia ricevuta. Le Politiche sociali, da lui precedentemente seguite, sono state affidate a Giovanna Porto.
Riferendosi al patrimonio della città, Zappulla ha detto: "Abbiamo un patrimonio straordinario, una storia conosciuta nel mondo, grandi istituzioni culturali e una capacità di attrazione internazionale. La sfida è mettere sempre più a sistema tutto questo, creando una relazione ancora più forte tra cultura, turismo e città".
L'assessore ha aggiunto di credere "in una cultura partecipata, che non sia soltanto qualcosa da offrire a chi arriva a Siracusa, ma che venga vissuta quotidianamente dalla nostra comunità", sottolineando che i siracusani devono essere i primi a conoscere e vivere il patrimonio. Ha inoltre indicato l'obiettivo di trasformare la forza culturale e turistica in una "ricaduta concreta, economica e sociale" per la città, con turismo inteso non solo come attrattività ma anche come lavoro, opportunità e qualità dei servizi.
Zappulla ha infine ricordato il lavoro svolto nelle Politiche sociali negli ultimi due anni, parlando di nuove risposte per i più fragili e ringraziando uffici, associazioni del Terzo settore e tutte le persone coinvolte. Ha espresso fiducia nella continuità del percorso affidato a Giovanna Porto, che ha definito "collega del mio partito".