Aggressione a due agenti nel carcere di Cavadonna, la Cisl sollecita misure strutturali
Il sindacato denuncia il sovraffollamento e chiede interventi organizzativi urgenti a Siracusa
Due agenti della polizia penitenziaria sono stati aggrediti all’interno del carcere di Cavadonna, a Siracusa. L’episodio è stato richiamato oggi dal sindacato Cisl in segno di solidarietà verso il personale coinvolto.
Giovanni Migliore, segretario generale della Ust Cisl Ragusa Siracusa, e Francesco Nassetta, responsabile della FNS territoriale, hanno chiesto tutela e rispetto per gli operatori penitenziari e hanno sottolineato la necessità di fermare l’esasperazione crescente legata al sovraffollamento nelle strutture carcerarie.
I rappresentanti sindacali hanno ricordato che le denunce del sindacato sono continue e hanno sollecitato provvedimenti che diano risposte a una situazione definita «incandescente». Secondo Migliore e Nassetta, chi sostiene che non vi sia sovraffollamento non ha piena cognizione del rischio e del lavoro quotidiano svolto dagli agenti della polizia penitenziaria e dal restante personale.
Il sindacato ha chiuso chiedendo interventi «strutturali e organizzativi non più procrastinabili», evidenziando l’urgenza di misure per gestire la situazione carceraria a Siracusa.
(Articolo pubblicato il 15 agosto 2026)