Pd Siracusa: bonifiche e riconversione per il polo petrolchimico, via la gestione emergenziale
La segreteria cittadina chiede interventi strutturali, rimarca i rischi sanitari e sollecita lo Stato e le imprese a farsi carico delle responsabilità
In un documento diffuso il 14 settembre 2026 la segreteria cittadina del Pd di Siracusa, rappresentata da Matilde Di Giovanni, Raffaele Gurrieri e Igor Previtera, torna a porre al centro del dibattito il rapporto tra il polo petrolchimico di Melilli, Priolo e Augusta, la salute dei residenti e il futuro economico del territorio.
Gli esponenti dem ricordano che il petrolchimico rientra tra i Siti di interesse nazionale (Sin) individuati per le bonifiche e sottolineano che la gestione non può limitarsi a interventi emergenziali o a prese di posizione solo dopo incidenti e problemi di odori.
“Sono certamente di rilevante portata le ripercussioni occupazionali e la complessità di un sistema industriale che rappresenta una componente strategica dell’economia nazionale“, affermano Di Giovanni, Gurrieri e Previtera, pur sostenendo che questo non deve impedire una riflessione complessiva sul futuro dell’area.
Nel documento vengono richiamate incidenze di alcune patologie tumorali, malattie respiratorie, polmoniti e allergie, elementi che, secondo gli autori, alimentano una “paura, spesso silenziosa” tra le popolazioni che vivono nei pressi degli impianti.
Per la segreteria cittadina Pd è necessario passare da una gestione emergenziale a una strategia strutturale: “Non è più possibile assistere, ogni volta che si verifica un incidente, oppure quando tornano a farsi sentire i miasmi, alle prese di posizione momentanee”, scrivono i tre esponenti.
La priorità indicata è l’avvio delle bonifiche: “È un diritto chiedere che finalmente e realmente si avviino le bonifiche di un territorio violentato per decenni”, si legge nel documento, con la richiesta che lo Stato si assuma le proprie responsabilità e le imprese concorrano al processo.
Accanto alle bonifiche e alla riconversione tecnologica, la segreteria Pd propone misure di ristoro per le comunità locali. Tra le indicazioni contenute nel documento figurano il carburante a prezzi agevolati per chi vive nell’area e, in particolare, la realizzazione di un reparto oncologico specializzato di alto livello come forma di “risarcimento etico-politico minimo”.
La riflessione degli esponenti dem parte dal peso economico del polo industriale ma arriva a interrogarsi sul modello di sviluppo: l’industria, osservano Di Giovanni, Gurrieri e Previtera, è stata per decenni “una madre generosa” che troppo spesso si è trasformata “in una matrigna”.
L’appello finale è a costruire un nuovo patto tra industria e territorio, fondato su rispetto e responsabilità, con l’obiettivo che il petrolchimico possa diventare “una risorsa, non una condanna”, conciliando occupazione, produzione, tutela ambientale e diritto alla salute.