Siracusa Calcio condanna le intimidazioni contro il presidente Ricci
La società denuncia aggressioni contro l'auto del presidente: l'episodio è avvenuto la scorsa sera a Messina al rientro da Vibo Valentia
La scorsa sera, al rientro dalla trasferta di Vibo Valentia, una contestazione dai toni accesi nei confronti del presidente Alessandro Ricci si è trasformata in comportamenti intimidatori e violenti diretti contro la sua auto a Messina. La situazione ha reso necessario l'intervento delle Forze dell'Ordine.
A denunciare l'accaduto è lo stesso Siracusa Calcio 1924, che ha condannato con decisione gli episodi pur riconoscendo ai tifosi il diritto di manifestare il proprio dissenso. La società ha sottolineato che la contestazione può far parte del calcio e, se anche dura, deve comunque rimanere nei limiti del confronto civile.
Il club ha spiegato che l'episodio messinese si inserisce in una serie di fatti avvenuti nelle ultime settimane ai danni del presidente e della sua automobile, una situazione che la società definisce preoccupante e suscettibile di degenerare.
Il Siracusa ha inoltre affermato di non voler alimentare lo scontro con la tifoseria, ribadendo rispetto per la passione e l'attaccamento mostrati dagli azzurri e per il loro diritto a contestare. Allo stesso tempo ha lanciato un appello a tutto l'ambiente affinché il confronto torni entro i confini del rispetto.
La società ha precisato che gli episodi sarebbero riconducibili a una frangia minoritaria della tifoseria e ha ringraziato le Forze dell'Ordine per la collaborazione. Il messaggio del club è netto: il dissenso è legittimo, ma violenza e intimidazioni non possono trovare spazio.